Esiste l'ictus al femminile ? (Parte 1) 

27 luglio 2009
L’ictus è la terza causa di mortalità e morbilità nell’uomo e nella donna dopo le malattie cardiovascolari...

...e i tumori (Circulation 2008; 117:e25-e146). L’incidenza di ictus è approssimativamente la stessa nell’uomo e nella donna, dopo i 75 anni invece è maggiore nella donna (Circulation 2008; 117:e25-e146; Lancet Neurol 2008; 7:915-926; Cerebrovasc Dis 2008; 26:462-474). La disabilità che permane dopo un ictus è più grande nella donna e la donna necessita di permanere nei reparti di riabilitazione più a lungo che non l’uomo (Cerebrovasc Dis 2008; 26:462-474). Da sottolineare che il profilo di rischio per ictus è differente nell’uomo e nella donna, nell’uomo si registra un profilo più simile a quello per le patologie cardiovascolari e uno tra i fattori più importanti è il fumo, nella donna i fattori di rischio più significativi sono l’ipertensione e la fibrillazione atriale (Nat Clin Pract Neurol 2008; 4:22-33). L’obiettivo di questo studio è quello di verificare la conoscenza dei fattori di rischio per ictus e la percezione del rischio in donne di mezza età con almeno un fattore di rischio per ictus. 805 donne di età compresa tra 50 e 70 anni sono state selezionate dall’University of Connecticut Cardiology Center con almeno un fattore di rischio per ictus. È stato somministrato loro un questionario diviso in 5 sezioni: la sezione 1 indagava la conoscenza dei sintomi e segni e i fattori di rischio per ictus, la sezione 2 la percezione del rischio, la sezione 3 chiedeva la conoscenza dei propri fattori di rischio, la sezione 4 i parametri per accedere alle cure sanitarie e la sezione 5 indagava la conoscenza dei dati socio demografici. L’età media della coorte era di 63 anni e la maggior parte delle donne rea di razza caucasica (91.5%).  Il 71.2% delle donne hanno identificato come sintomi d’allarme la debolezza e l’intorpidimento, il 34.1% modificazioni della vista, il 33.6% vertigini e problemi di equilibrio, il 32.2% mal di testa, il 26% confusione, il 69.3% problemi nell’eloquio. Solo il 3.3% delle donne ha identificato la fibrillazione come fattore di rischio per ictus e il 16.3% le patologie cardiache e spesso le donne spesso non riescono a identificare i propri fattori di rischio. Gli autori con questa analisi hanno dimostrato come le donne spesso non sono in grado di percepire il proprio stato di salute come fattore di rischio per ictus, come sottovalutino l’importanza di adottare un corretto comportamento in prevenzione primaria, come sia bassa la percezione del rischio e come le donne ad alto rischio percepiscano il proprio rischio di ictus simile a quello dei coetanei. Strategie di educazioni dovrebbero essere studiate e avere come target proprio queste donne ad alto rischio. Correttamente gli autori sottolineano anche i limiti del loro lavoro: le donne sono in prevalenza di razza caucasica, solo una parte della coorte ha risposto al questionario, vivono in un’area suburbana.

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