4,35 milioni di persone muoiono ogni anno in Europa per malattie cardio-cerebrovascolari, e quasi la metà di loro (1,9 milioni) muoiono nei paesi dell'Unione Europea. Le malattie cardio-cerebrovascolari sono anche la causa principale di disabilità e di ridotta qualità di vita. Le malattie cardiovascolari uccidono più persone dei tumori nella loro totalità, soprattutto nelle donne (55 per cento di tutti i decessi) rispetto agli uomini (45 per cento). Un basso livello socioeconomico si correla con una maggiore mortalità sia negli uomini sia nelle donne.
I costi diretti e indiretti di queste malattie per l’Unione europea superano i 169 miliardi di euro l’anno. Eppure le malattie cardiovascolari sono fondamentalmente prevenibili. L’Organizzazione mondiale della Sanità stima che una riduzione anche modesta ma simultanea della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo nel sangue, dell’obesità e del fumo potrebbe ridurre di più del 50 per cento l’incidenza delle malattie cardiovascolari.
Sulla spinta della Società europea di Cardiologia, dell'European Heart Network e per l’Italia della Fondazione Italiana per il Cuore e dell'Associazione per la Lotta alla Trombosi, oggi alle 14:00 presso il Parlamento europeo in presenza dei bambini delle scolaresche di Bruxelles e del Commissario europeo alla Salute verrà firmata e lanciata la Carta europea per la salute del cuore (2678 kB). La Carta verrà diffusa in tutti i Paesi europei per aumentare la sensibilizzazione dei cittadini, del mondo medico e sanitario, delle istituzioni e delle autorità sulla prevenzione delle malattie cardio-cerobrovascolari. Le Autorità saranno chiamate ad impegnarsi con interventi efficaci nazionali e locali al fine di aumentare la protezione della salute del cuore di tutti i cittadini.
A cura della Fondazione Italiana per il Cuore e della Fondazione Giovanni Lorenzini.