Antipsicotici atipici smascherati dalla bilancia 

10 giugno 2007
Al recente 15° Congresso europeo di Psichiatria che si è tenuto a Madrid sono stati presentati i risultati emersi dalle prime risposte...

...(circa 4.220 da 14 paesi) al questionario European Physical Health in Schizophrenia Survey (PHSS), inviato a più di 50mila psichiatri di tutta Europa per conoscere la loro posizione sul controllo della salute fisica e sull’impatto della terapia antipsicotica nei pazienti affetti da schizofrenia.

L’utilizzo di farmaci antipsicotici di seconda generazione (“atipici”) ha ridotto alcuni spiacevoli effetti collaterali – in primo luogo i sintomi extrapiramidali – ma è stato associato a incrementi significativi del peso corporeo e a diverse anomalie metaboliche. Questi fenomeni, per quanto non ancora del tutto chiariti, espongono i pazienti a un rischio di mortalità per malattie cardiovascolari doppio rispetto alla popolazione non trattata.

Ma che cosa ne pensano gli psichiatri? Secondo le risposte al questionario che finora sono state elaborate, il problema percepito come più grave è la compliance alla terapia (41 per cento), mentre l’aumento della mortalità viene solo al secondo posto (37 per cento). Per quanto riguarda il controllo del peso corporeo, l’86 per cento degli psichiatri fornisce ai propri pazienti consigli sulla dieta e sullo stile di vita, con un buon 53 per cento che controlla personalmente il peso dei pazienti, ma ben due terzi (67 per cento) considerano inefficaci i programmi di intervento per contrastare la tendenza all’aumento del peso corporeo. E ancora, più della metà degli psichiatri interpellati (53 per cento) sarebbe orientata a modificare la cura, ma solo il 29 per cento degli intervistati indirizza alle cure del dietologo i propri pazienti che ne avrebbero bisogno.

Una curiosità: solo il 6 per cento degli psichiatri che hanno risposto al PHSS effettua la misurazione della circonferenza addominale, nonostante si tratti di un esame semplice, rapido, economico e molto indicativo.

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