Nei giorni scorsi l’evento (che avrà luogo al Palazzo dei Congressi e degli Affari, accanto alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella) è stato presentato dal presidente FADOI Antonino Mazzone, direttore del Dipartimento di Area medica dell'Azienda ospedaliera di Legnano. «L’appuntamento di quest’anno sarà caratterizzato da sessioni congressuali di alto valore clinico e applicativo» ha detto Mazzone. «La medicina interna è rappresentata capillarmente da FADOI sia nei piccoli sia nei grandi ospedali nei quali è quotidiano l’impegno sulla complessa gestione del paziente critico in Medicina interna, la riorganizzazione dei reparti ospedalieri per intensità di cura, la clinical governance e l’integrazione tra ospedale e territorio».
Questi temi saranno il filo conduttore del Congresso che si articolerà su quattro giornate. Nel dettaglio, il programma (2820 kB) dei lavori prevede 18 Simposi (120 kB), 11 Workshop (103 kB), 19 letture e cinque Tavole rotonde (107 kB). «Una sezione che ritengo di grande importanza per FADOI è rappresentata dai 13 corsi di formazione monotematici, il cui alto profilo clinico-scientifico non prescinde dalla ricaduta sulla pratica clinica» ha aggiunto Mazzone. «Tra questi mi preme sottolineare il corso sulla gestione del paziente critico in Medicina interna, un problema emergente e sottovalutato, e il corso sulle anemie in Medicina interna problema clinico non sempre gestito correttamente nella pratica quotidiana».
Secondo il presidente FADOI, infatti, la riduzione negli anni dei letti e l'aumento di prestazioni in day hospital, day service e ambulatori hanno concentrato nei reparti medici pazienti con patologie gravi sia acute sia (spesso) croniche riacutizzate. Inoltre l'allungamento della vita media della popolazione ha portato con sé una tipologia di paziente quasi sempre affetto da polipatologia e che necessita quindi di un’assistenza di elevata intensità.
«In altri corsi affronteremo lo stress e le malattie cardiovascolari, la depressione in Medicina interna, la gestione della trombosi, del diabete, dell’ictus, della nutrizione artificiale e il corretto uso dell’albumina, la terapia delle malattie reumatiche con farmaci biologici e il ruolo dell'ecografia» ha concluso Mazzone. «Un corso sarà dedicato all'interazione tra farmaci ed esami di laboratorio, mentre nel corso sulle ischemie periferiche avremo la presenza del Gruppo italiano per la lotta alla Sclerodermia (GILS), con l’intervento del Presidente di questa rappresentativa associazione di pazienti».
Il presidente FADOI ha voluto infine ricordare l’impegno che la Federazione assicura per creare interazioni preferenziali con le associazioni dei pazienti al fine di migliorare la qualità dell'assistenza.