nelle persone depresse rispetto alle persone senza tale patologia; tale prevalenza variava tra l’8% e il 38% (J Clin Psychiatry 2006; 67:1422-1427; Diabetes Care 2007; 30:872-877; Biol Psychiatry 2007; 62:1251-1257). Diversi lavori hanno evidenziato un aumento della prevalenza di sindrome metabolica dopo la menopausa e che la terapia ormonale sostitutiva era in grado di ridurre l’obesità addominale, l’insulino-resistenza, i livelli lipidici e la pressione arteriosa (Diabetes Obes Metab 2006; 8:538-554). La depressione è associata alla tendenza a sviluppare dislipidemia e accumulo di tessuto adiposo viscerale (Psychoneuroendocrinology 2006; 31:347-354). I pazienti affetti da depressione presentano spesso un quadro di insulino-resistenza (Mol Psychiatry 2006; 11:929-933), che può risolversi dopo il trattamento della depressione (Metabolism 2000, 49:1255-1260). Lo scopo di questo studio era quello di valutare il rischio di sviluppare la sindrome metabolica nei pazienti depressi. Lo studio è stato condotto a Pieksamaki, Fillandia tra il 1998 e il 2005; sono state arruolate 1294 persone. Il quadro di depressione è stato diagnosticato con la Beck Depression Inventory (BDI), la sindrome metabolica è stata diagnosticata con il National Cholesterol Education Program – Adult Treatment Panel III. Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica era presente solo nelle donne depresse, tale rischio non era presente negli uomini depressi. È stata condotta un’analisi più approfondita nelle donne e si è evidenziato che il rischio di sviluppare la sindrome metabolica era maggiore nelle donne con una sintomatologia melanconica all’arruolamento (n=28, OR 4.2) rispetto alle donne con depressione senza sintomatologia melanconica (n=20, OR 1.8). Gli autori hanno anche analizzato l’effetto della terapia ormonale sostitutiva. Nel 1998 49 donne facevano terapia ormonale sostitutiva e 13 di loro erano depresse. Dopo 7 anni di follow up 6 di loro hanno sviluppato sindrome metabolica. Donne con depressione all’arruolamento senza terapia ormonale sostitutiva hanno sviluppato sindrome metabolica in 14 casi su 34 (41% vs 46%).
Fonte: Acta Psychiatr Scand 2009; 119:137-142