Massa corporea e neoplasie: la parola agli studi 

20 aprile 2008
L’eccesso ponderale (BMI 25-29,9 kg/mq) e l’obesità (BMI >30 kg/mq) sono riconosciuti come importanti fattori di rischio per alcune neoplasie maligne. Il chirurgo britannico...

...Andrew Renehan dell’Università di Manchester e i suoi colleghi hanno quindi eseguito una revisione della letteratura con metanalisi per verificare la forza di tale rapporto e soprattutto di individuare eventuali differenze di sesso ed etnia nel rapporto tra BMI e neoplasie.

Sono stati considerati 20 tipi di neoplasie in 15 sedi corporee: colon e retto, esofago e stomaco (adenocarcinoma gastrico ed esofageo e carcinoma a cellule squamose), fegato e vie biliari, leucemia, polmone, melanoma, mieloma multiplo, linfoma non-Hodgkin, pancreas, rene e tiroide, prostata, mammella (pre- e postmenopausale), utero (endometrio) e ovaio. Le popolazioni sono state suddivise in cinque gruppi: nord americani, europei e australiani, afro americani, asiatici e multietnici. Gli autori hanno eseguito una ricerca mediante Medline e Embase iniziando dal 1966 fino al novembre 2007 e hanno valutato il rischio di neoplasia associato a un incremento del BMI di 5 kg/mq. In tutto sono stati presi in considerazioni 141 articoli comprendenti 282.137 casi (154.333 uomini e 127.804 donne).

Negli uomini un incremento del BMI di 5 kg/mq è stato messo in relazione con adenocarcinoma esofageo e con neoplasie della tiroide, del colon e del rene. Nelle donne il medesimo incremento del BMI è stato invece associato con adenocarcinoma esofageo e con neoplasie dell’endometrio, della colecisti e del rene. Sono state osservate inoltre associazioni più deboli tra incremento di BMI e neoplasia del retto e melanoma nell’uomo; con tumore della mammella (in postmenopausa), del pancreas, della tiroide e del colon nella donna; con leucemia, mieloma multiplo e linfoma non-Hodgkin in entrambi i sessi. Per il tumore del colon si sono notate associazioni più evidenti negli uomini che nelle donne. Per quanto riguarda le diverse etnie, gli autori hanno notato associazioni simili negli studi con popolazioni nord americane, europee e australiane e asiatiche, ma hanno sottolineato nelle popolazioni asiatiche un’associazione più forte tra aumento del BMI e tumore della mammella in età pre- e postmenopausale. Questi dati fanno sicuramente riflettere ma è importante riportare la considerazione finale degli autori: un incremento del BMI si associa a un aumento del rischio di neoplasie comuni e meno comuni, ma bisogna anche sapere se efficaci interventi per ridurre il BMI nella popolazione adulta ridurranno il rischio di neoplasia.

Andrea Peracino
Fondazione Italiana per il Cuore

© 2006 - 2010 - Fondazione italiana per il cuore - note sull'utilizzo di questo sito
p.iva 10397020156 - cod. fisc. 97094200157

Realizzato grazie a un educational grant di

Fondazione Lorenzini