ADA avvia la “Cardiometabolic Risk Initiative”
12 aprile 2007
Una nuova iniziativa dell’American Diabetes Association (ADA) per diffondere negli Stati Uniti la conoscenza del concetto di rischio cardiometabolico.
Grazie al successo di Make the Link!, l’ADA ha incrementato significativamente nel pubblico la percezione dei rapporti esistenti fra diabete, infarto miocardico e ictus cerebrale. Ora che gli statunitensi sembrano avere capito, come mai prima d’ora, che c’è una relazione tra queste patologie, l’ADA lancia un’altra iniziativa per consolidare questa percezione e incoraggiare il pubblico a gestire la propria salute con un approccio più lungimirante: Cardiometabolic Risk Initiative.
L’espressione “rischio cardiometabolico” (CMR) definisce un pool di fattori di rischio che, nel loro insieme, sono potenti indicatori del rischio individuale complessivo di sviluppare cardiopatia ischemica e diabete di tipo 2. Questi fattori di rischio comprendono l’obesità, alti valori di colesterolo-LDL (“cattivo”) e di trigliceridi, bassi valori di colesterolo-HDL (“buono”), ipertensione arteriosa, fumo e sedentarietà. Ciascuno di questi fattori rappresenta un pericolo per la salute, e quanto più numerosi sono quelli compresenti in un certo individuo, tanto più elevato è il rischio che egli sviluppi, in tempi più o meno brevi, la cardiopatia ischemica o il diabete di tipo 2.

Usando questo modello come base per una gestione globale della salute, la
Cardiometabolic Risk Initiative rappresenta un impegno nazionale finalizzato a incoraggiare gli addetti ai lavori della salute e il pubblico generale a concentrarsi su prevenzione, individuazione e trattamento di tutti i fattori di rischio, aiutando i pazienti a migliorare la loro prognosi cardiovascolare e generale.
Tramite un’ampia varietà di iniziative di informazione e di educazione, l’
Initiative si propone di dotare ogni cittadino statunitense di tutti le conoscenze necessarie per curare attivamente la propria salute e, insieme con il proprio medico, per capire meglio i propri fattori di rischio per cardiopatia ischemica e diabete. Queste le tappe più importanti dell’
Initiative:
- informare i professionisti della sanità sui fattori di rischio cardiometabolico cui sono esposti milioni di cittadini americani;
- promuovere la conoscenza del CMR arruolando un team di key opinion leader provenienti dalle case farmaceutiche, dalla cardiologia, dalla medicina generale, dall’endocrinologia e dai terapisti dell’obesità;
- sviluppare un vero e proprio “gestore del CMR”, cioè uno strumento interattivo di facile impiego per valutare il rischio individuale di cardiopatia ischemica e diabete e aiutare a gestire meglio i fattori di rischio esistenti;
- aumentare le conoscenze sul CMR e sugli strumenti per valutarlo tramite un’ampia campagna di informazione pubblica che dia il massimo risalto ai vantaggi ottenibili con regolari check-up della propria salute.