L’allarme rosso del cuore delle donne allarma i parlamentari UE 

27 aprile 2010
I parlamentari europei del Cuore si incontrano oggi per difendere le donne dal loro killer n. 1...

...Sebbene le malattie cardiovascolari siano la principale causa di morte per le donne in Europa, e le donne muoiano di più per le malattie legate al cuore che per tutti i tumori insieme, le donne - e molti dei loro medici - ignorano il loro rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. È importante sottolineare che questo è un rischio che aumenta in modo drammatico con l'età.

Il rischio di malattia cardiovascolare della donna è il tema dell’incontro di oggi (27 aprile), del Gruppo dei Parlamentari Europei del Cuore (MEP Heart Group), che ha come scopo quello di promuovere misure volte a ridurre l'incidenza di malattie cardiovascolari in Europa e ad aumentare la consapevolezza di come sia importante la prevenzione e il trattamento; tutto questo dovrebbe essere ai primi posti nell’agenda politica dell'UE. Attualmente sono 50 i parlamentari che hanno aderito a questo gruppo - uno dei più grandi forum sulla salute nel Parlamento europeo - e sono guidati da due co-presidenti, Linda McAvan deputato europeo (S & D - UK) e Dirk Sterckx (ALDE - BE), che saranno entrambi protagonisti di un intervento durante la riunione. Eva-Britt Svensson (GUE / NGL - SW), presidente dei diritti della donna e del comitato dell'uguaglianza di genere (FEMM) interverrà durante la riunione sul ruolo che il Parlamento europeo deve adottare riguardo la promozione della salute delle donne.

L'incontro, dal titolo Allarme Rosso per i cuori delle donne, si svolgerà oggi presso il Parlamento europeo ed è stato organizzato con il sostegno della Società Europea di Cardiologia (ESC) e dell’European Heart Network (EHN).

Al di là degli interventi degli eurodeputati vi sono dati concreti relativi alle malattie cardiovascolari nelle donne europee (1):

* le malattie cardiovascolari (principalmente malattia coronarica e ictus) sono responsabili del 54% di tutti i decessi delle donne in Europa (e del 43% di tutti i decessi degli uomini), e uccidono più di tutti i tumori insieme

* si aggiunga, che più di una donna su sei (e di un uomo su dieci) muoiono per ictus, la seconda causa di morte in Europa (dopo la malattia coronarica)

Il deputato Linda McAvan afferma: Le istituzioni europee, le autorità, i responsabili  dei sistemi sanitari nazionali e le agenzie di regolamentazione devono promuovere azioni per garantire che la salute cardiovascolare delle donne sia adeguatamente tenuta in considerazione, come d’altronde vengano studiati e approfonditi gli aspetti specifici  delle differenze di genere (uomo e donna) delle malattie cardiovascolari." 

Il deputato Dirk Sterckx aggiunge: "sono necessari degli sforzi maggiori per prevenire le malattie cardiovascolari. La promozione della prevenzione del tabagismo nelle donne è un esempio importante in cui l'UE può fare la differenza. Il divieto di fumare nei luoghi pubblici, compresi bar e ristoranti, sono certamente un passo nella giusta direzione ".

Il deputato Eva Britt Svensson, presidente della Commissione delle Donne del Parlamento europeo afferma: “la UE non può voltare le spalle al tema della salute delle donne. Ci sono dati che le malattie cardiovascolari sono un grave rischio per le donne e che con la prevenzione e la ricerca si possono ottenere dei significativi benefici. È quindi compito dei decisori politici a livello europeo e nazionale garantire che tali politiche siano messe in atto in modo efficace per affrontare il grave problema delle malattie cardiovascolari.

Un altro tema controverso, di cui i deputati dovranno occuparsi è l’apparente disequilibrio nel modo in cui uomini e donne con malattia cardiovascolare vengono trattati. Ad esempio, un altro relatore, il professor Marco Stramba-Badiale, autore del rapporto "Allarme rosso per i cuori delle donne" nel quadro del progetto EuroHeart (2), ha dimostrato che le donne sono state - e sono tuttora - sottorappresentate in molti studi di sperimentazione clinica della terapia farmacologica delle malattie cardiovascolari. "Esistono molte differenze di genere sia nella sintomatologia e nel decorso delle malattie cardiovascolari, così come nel loro trattamento. La loro comprensione può migliorare la gestione clinica delle malattie cardiovascolari e, in futuro, sviluppare possibili strategie specifiche di genere diagnostiche e terapeutiche ".

Helen Alderson, CEO della World Heart Federation sottolinea l'importanza di campagne come Go Red for Women, la prima campagna internazionale dedicata alla sensibilizzazione verso la prevenzione delle malattie cardiache e dell’ictus nelle donne: "Questa campagna non solo aiuta a far sapere che le donne sono a rischio di malattie cardiovascolari, ma ha anche lo scopo di sensibilizzare i legislatori ad attuare cambiamenti strategici nelle politiche sanitarie a livello nazionale, in modo tale che le donne siano sottoposte a un iter diagnostico e un trattamento adeguato, in ultima analisi, al fine di ridurre il carico globale di dette malattie”.

Referenze

1. European Cardiovascular Disease Statistics 2008, European Heart Network, Brussels

2. EuroHeart è un progetto dell’European Heart Network e dell’European Society of Cardiology, co-finanziato dall’Unione Europea. Esso mira a rafforzare la cooperazione intersettoriale; ottenere un insieme di informazioni comparabili sulle politiche e le azioni sulla promozione della salute cardiovascolare e la prevenzione delle malattie, migliorare la conoscenza, la diagnosi e il trattamento delle donne con malattia cardiovascolare in tutta Europa, e creare condizioni di parità con l'introduzione di versioni nazionali di linee guida per le MCV.

Maggiori Informazioni

La Fondazione Italiana per il Cuore (Milano) è stata fondata nel 1994 e registrata come fondazione nel 2004.
Le attività della Fondazione hanno i seguenti obiettivi:  

  • diffondere informazioni sia agli specialisti in cardiologia, medicina interna, diabetologia, lipidologia, ipertensione, geriatria e medici di medicina generale che al pubblico;
  • sviluppare relazioni tra specialisti, medici di medicina generale e la popolazione; interagire con organismi governativi per promuovere la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
  • Tra le attività della Fondazione vi è l’organizzazione di meeting scientifici a livello nazionale e internazionale e di campagne educazionali di prevenzione su sulla salute della donna e sul rischio cardiovascolare globale, indirizzate sia ai medici che al pubblico.
  • I siti web gestiti dalla Fondazione sono: www.fondazionecuore.it e www.cardiometabolica.org.
  • Un’altra attività è l’organizzazione annuale della Giornata Mondiale per il Cuore, organizzata e promossa dalla World Heart Federation, che ha lo scopo di accrescere la sensibilità del singolo individuo verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari in ogni luogo, a casa come al lavoro.
  • Un altro progetto della Fondazione è Red Dress Italia. Con tale progetto si vuole accrescere la consapevolezza nelle donne di quanto sia importante prevenire le malattie cardiovascolari e che tali patologie sono il loro killer numero 1, causano più morti che tutti i tumori insieme.

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