Con l’aumento del BMI cresce anche il rischio coronarico 

11 febbraio 2007
Si dimostra una significativa associazione tra variazioni del BMI e valore calcolato del rischio. Tale associazione è significativamente rafforzata dall’età basale delle donne, ma non degli uomini.

Questo studio si proponeva di esaminare l’associazione tra variazioni longitudinali dell'indice di massa corporea (BMI) e variazioni del rischio coronarico, calcolato usando l’equazione di Framingham. A questo scopo, una generica popolazione adulta del comune di Tromsø, in Norvegia, è stata invitata a quattro indagini consecutive: 1979-80, 1986-87, 1994-95 e 2001. Nel complesso, 10.214 uomini e donne di età basale compresa tra 20 e 61 anni si sono presentati almeno tre volte ai controlli. Le associazioni sono state esaminate con il metodo della regressione a effetti fissi per i dati longitudinali.

E’ stata osservata un’associazione significativa in condizioni basali tra variazioni di BMI e rischio coronarico in tutti i gruppi di età. L’associazione era significativamente accentuata dall’età nelle donne, ma non negli uomini. Un aumento di tre unità BMI in soggetti dai 40 ai 49 anni era associato a un aumento dello 0,45 per cento (IC 95 per cento, 0,29-0,62) negli uomini e dello 0,66 per cento (0,52-0,80) nelle donne.

Gli autori dello studio concludono quindi che l’incremento del BMI con l’età si associa sia negli uomini sia nelle donne a un aumento del rischio di incorrere in eventi coronarici.

Bibliografia
Wilsgaard T, Arnesen E. Body mass index and coronary heart disease risk score: the Tromsø Study, 1979 to 2001. Ann Epidemiol 2007; 17: 100-5

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