La città di New York mette al bando i grassi trans 

7 dicembre 2006
Gli oli vegetali parzialmente idrogenati, conosciuti anche come grassi trans, sono stati ufficialmente messi alla porta dalla città di New York,

il cui Dipartimento della Salute, lo scorso 5 dicembre, ha votato all’unanimità di bandire queste sostanze dai ristoranti cittadini. In base al decreto di messa al bando, i ristoranti avranno tempo fino al I luglio 2007 per passare a oli, margarine e condimenti con meno di 0,5 grammi di grassi trans per porzione, e fino al I luglio 2008 per eliminare del tutto i grassi trans da qualsiasi alimento. Le autorità ritengono che il decreto della città di New York interesserà circa 24mila esercizi di ristorazione, dai fast food come McDonald’s e Burger King fino ai bistrot più raffinati e ai ristoranti più esclusivi. Le nuove regole consentono però ai ristoranti di servire cibi confezionati all’origine dal produttore.

La proposta di un decreto per eliminare i grassi trans – e di rendere obbligatoria l’indicazione in etichetta dell’apporto calorico per porzione, altra misura approvata dal Dipartimento della Salute – è stata supportata da numerose organizzazioni, tra cui l’American College of Cardiology, l’American Diabetes Association, la National Hispanic Medical Association, l’American Academy of Pediatrics e il Center for Science in the Public Interest. L’American Heart Association ha invece sostenuto l’iniziativa solo parzialmente, spiegando che avrebbe preferito per le nuove regole un’entrata in vigore più lenta, che avrebbe concesso ai ristoratori il tempo necessario per adattarsi e avrebbe garantito ai ristoranti desiderosi di mettersi in regola la disponibilità – materiale ed economica – di grassi meno cardiotossici.

Il Commissario alla Salute di New York, Thomas Frieden, ha affermato che le autorità sanitarie hanno tenuto conto delle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni dei ristoratori e a questo proposito ha fatto notare che il suo Dipartimento ha prolungato sia il tempo lasciato a loro disposizione per sostituire i grassi trans di cottura e di condimento sia quello per eliminarli del tutto da ogni preparazione alimentare. «Oggi sappiamo bene che i grassi trans aumentano il rischio di infarto miocardico, ictus cerebrale e morte cardiovascolare» ha dichiarato Frieden nel corso di una conferenza stampa subito dopo il voto «e non li vogliamo più nei nostri piatti».

Sull’altro fronte, un portavoce della National Restaurant Association – uno dei gruppi che si oppone al bando dei grassi trans – ha dichiarato al New York Times che i recenti provvedimenti sono «un tentativo maldestro di ingegneria sociale messo in atto da un gruppo di medici che non ha la minima idea delle esigenze della ristorazione collettiva».

© 2006 - 2012 - Fondazione italiana per il cuore - note sull'utilizzo di questo sito
p.iva 10397020156 - cod. fisc. 97094200157

Realizzato grazie a un educational grant di

Fondazione Lorenzini