Rischio CV e steatosi epatica non alcolica nel bambino 

23 novembre 2008
I fattori di rischio cardiovascolari e la sindrome metabolica nella Nonalcoholic Fatty Liver Disease (NAFLD) in età pediatrica.

La Nonalcoholic Fatty Liver Disease (NAFLD) è la più comune causa di alterazione della funzionalità epatica nel bambino. Tale patologia è caratterizzata dalla presenza di piccole gocce di trigliceridi negli epatociti e dall’assenza di consumo cronico di alcol. Il grado dell’obesità non spiega in maniera esauriente come mai alcuni bambini vadano incontro alla sindrome metabolica e altri invece non la sviluppino. Sarebbe importante cercare di identificare quali fattori possano spiegare questa differenza di comportamento, e la deposizione di grasso a livello epatico potrebbe essere uno di questi fattori. D’altra parte, nei bambini la NAFLD è costantemente associata a obesità, insulino resistenza e ipertrigliceridemia.

Partendo da questi presupposti di estremo interesse, gli autori di questo studio hanno cercato di evidenziare l’associazione tra la NAFLD e la presenza di sindrome metabolica nei bambini sovrappeso e obesi, partendo dall’ipotesi che la sindrome metabolica possa incrementare il rischio di NAFLD in questa particolare popolazione in età pediatrica. Altro presupposto significativo è il legame tra sindrome metabolica e rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare. Per questo studio sono stati arruolati 150 bambini sovrappeso con una biopsia che certificava la presenza di NAFLD e altri 150 bambini in sovrappeso ma senza NAFLD; i casi e i controlli sono stati resi uniformi per età, sesso e grado di severità dell’obesità.

Per definire la presenza della sindrome metabolica si sono usati i criteri dell’Adult Treatment Panel III, mentre la diagnosi di NAFLD è stata posta su biopsia epatica con presenza del 5 per cento o più di epatociti contenenti microvescicole di grasso, escludendo cause note di epatopatia cronica quali epatiti virali B e C, deficit di α1-antitripsina, epatiti autoimmuni, malattia di Wilson, epatotossicità da farmaci, nutrizione parenterale e consumo cronico di alcol. La diagnosi di assenza di NAFLD invece è stata posta in base alla combinazione di valori normali di alanina-aminotransferasi e aspartato-aminotransferasi e all’assenza di epatomegalia.

Paragonando questi due gruppi gli autori hanno evidenziato come i bambini con NAFLD avessero in modo significativo un valore maggiore di glicemia, insulina, colesterolo totale, LDL, trigliceridi, pressione sistolica e diastolica rispetto ai bambini in sovrappeso e obesi ma senza NAFLD. Inoltre i bambini con NAFLD avevano un valore significativamente minore di HDL.

Le conclusioni sono interessanti e chiare:

  1. la NAFLD nei bambini in sovrappeso e obesi è legata strettamente alla presenza di sindrome metabolica;
  2. i bambini con NAFLD in sovrappeso e obesi hanno più fattori di rischio per malattie cardiovascolari;
  3. i bambini con NAFLD rispetto a quelli senza NAFLD potrebbero essere più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari;
  4. l’identificazione della NAFLD è importante perché a questi soggetti, al fine di prevenire malattie cardiovascolari e diabete mellito tipo 2, dovrebbe essere consigliato attivamente di fare esercizio fisico, di seguire un’alimentazione sana e corretta e di evitare il fumo.
Alberto Lombardi
Fondazione italiana per il cuore
Fondazione Giovanni Lorenzini


Bibliografia
  1. Schwimmer JB, Pardee PE, Lavine JE, Blumkin AK, Cook S. Cardiovascular Risk Factors and the Metabolic Syndrome in Pediatric Nonalcoholic Fatty Liver Disease. Circulation 2008; 118: 277-83

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