...su misure antropometriche più semplici e di uso più diffuso, quali la circonferenza addominale. Lo dimostra un sottostudio olandese del più ampio Hoorn Study, che si proponeva di stabilire quale tra le misure antropometriche più note (diametro addominale sagittale, circonferenza addominale, rapporto vita/fianchi, rapporto vita/statura o indice di massa corporea) fosse in migliore correlazione con alcune componenti della sindrome metabolica (glicemia, colesterolemia e pressione arteriosa) nell’anziano. A questo scopo, sono stati studiati in maniera retrospettiva 826 soggetti (389 uomini e 437 donne) di età compresa tra 56 e 83 anni, aggiustando l’analisi statistica per l’età e stratificandola per sesso ed età (<65 o >65 anni).
Nessuna misura si è dimostrata più sensibile e/o specifica rispetto ad altre in assoluto, mentre tutte sono apparse più efficienti nel giovane rispetto all’anziano e nella donna rispetto all’uomo. Per esempio, la correlazione tra diametro addominale sagittale e risposta al test da carico di glucosio è risultata di 0,35 (p<0,001) negli uomini più giovani e 0,14 (p<0,051) in quelli più anziani, mentre la correlazione tra giro vita e test da carico è risultata pari a 0,33 (p<0,001) nella donna anziana e a 0,14 (p<0,062) nell’uomo anziano. L’epidemiologa Janine Mukuddem-Petersen, della Vrije University di Amsterdam e coordinatrice dello studio, può così concludere che il trono del giro vita è ancora saldo, almeno per ora.