La vitamina E riduce il rischio CV nei diabetici 

29 ottobre 2007
D’ora in avanti potrebbe essere utile raccomandare alle persone con diabete tipo 2 di assumere ogni giorno un po’ di vitamina E:

un nuovo studio, pubblicato dall’edizione online di Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, dimostra infatti che una supplementazione quotidiana di questa vitamina (o tocoferolo, di cui sono ricchi alcuni oli vegetali) può migliorare alcuni indicatori biochimici di rischio cardiovascolare.

Dalla ricerca, opera di un gruppo marchigiano coordinato dalla biochimica Arianna Vignini, dell’Università di Ancona, è emerso che le concentrazioni plasmatiche della molecola di adesione delle cellule vascolari-1 (VCAM-1) e della molecola di adesione intracellulare (ICAM) erano migliorate nel periodo in cui era in atto la supplementazione di vitamina E. In particolare, esaminando 37 pazienti con diabete tipo 2, i ricercatori hanno osservato che, in seguito all’assunzione di 500 Unità internazionali di vitamina E ogni giorno per dieci settimane, si aveva il calo di una proteina associata a un aumento del rischio di aterosclerosi e di altre malattie cardiovascolari. Nei diabetici, un aumento della produzione di attivatore del plasminogeno di tipo 1 (PAI-1), così come di VCAM-1 e di ICAM, comporta una riduzione della fibrinolisi, che a sua volta aumenta il rischio cardiovascolare.

Gli autori dello studio hanno constatato che, al termine dell’indagine, i livelli di PAI-1 erano calati del 32 per cento, per tornare ai valori basali 20 settimane dopo la fine della supplementazione di vitamina E. In modo analogo, dopo 10 settimane di supplementi di vitamina, anche i livelli di VCAM-1 e ICAM erano calati rispettivamente del 12 e del 19 per cento. Invece la produzione di ossido di azoto (NO) – una sostanza che rende il sangue più fluido e riduce la pressione arteriosa – era aumentata del 50 per cento nel corso della supplementazione vitaminica. Saranno comunque necessarie ulteriori ricerche per confermare i risultati di questo studio, che era di piccole dimensioni e privo di gruppo di controllo.

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