...una steatosi epatica non alcolica rispetto ai soggetti che non presentano tali condizioni, anche nel caso che questi ultimi siano affetti da un’obesità di simile entità. Lo dimostra uno studio su 117 casi e altrettanti controlli compiuto dal gastroenterologo coreano Byung Ik Kim e colleghi al Samsung Hospital dell’Università di Seul. I ricercatori hanno dimostrato che il rischio di sviluppare steatosi epatica non alcolica è strettamente associato ad alti valori di circonferenza addominale, massa adiposa assoluta, percentuale di adipe corporeo e di adipe addominale, sideremia, trigliceridi, apolipoproteina B e insulino-resistenza. L’analisi multivariata ha confermato la significatività dell’associazione tra fegato grasso e giro vita, ferro, apolipoproteina B e insulino-resistenza. «Negli uomini sovrappeso senza complicazioni associate alla sindrome metabolica» conclude pertanto Kim «esiste una stretta associazione dose-dipendente tra steatosi epatica non alcolica, adiposità centrale e insulino-resistenza».