Allarme tra gli specialisti: italiani i bimbi più obesi d’Europa 

29 ottobre 2006
Un apporto esagerato di proteine e calorie, insieme a stili di vita familiare scorretti, sin dalla più tenera età: sono questi i fattori più importanti che promuovono sovrappeso e obesità nei primi anni di vita. Un problema sociale e sanitario che interessa il 36 per cento dei bambini italiani e vede così l’Italia ai primi posti tra le società industrializzate.

E’ l’obesità essenziale – condizione in cui l’eccesso di tessuto adiposo è l’effetto non di alterazioni ormonali ma dell’interazione tra più fattori (alimentari, ambientali, comportamentali, metabolici) e una predisposizione genetica – a suscitare sempre più interesse nella comunità scientifica.

Numerosi studi hanno dimostrato che le prime epoche di vita rappresentano un momento particolarmente delicato. Per fare chiarezza e fornire un quadro generale del fenomeno, saranno presentati al congresso Milanopediatria – in programma dal 23 al 25 novembre nel capoluogo lombardo, presso l’Hotel Executive – i risultati preliminari del progetto CHildhood Obesity Programme (EU CHOP), finanziato dalla Comunità Europea. Si tratta della prima indagine mirata a identificare proprio i possibili indicatori precoci di rischio nutrizionale e comportamentale, condotta in cinque paesi – Belgio, Germania, Italia, Polonia e Spagna – e coordinata dalla Clinica pediatrica dell’Ospedale San Paolo di Milano.

«Da vari anni l’allattamento al seno è considerato un fattore protettivo, ma numerosi sono i dubbi ancora da chiarire sui possibili legami tra alimentazione del lattante e rischio futuro di obesità» afferma Marcello Giovannini, direttore del Centro coordinatore e presidente del Congresso. «L’introduzione precoce del latte vaccino, prima dei 12 mesi, sarebbe una delle principali cause di eccesso di proteine. L’indagine, oltre a confrontare l’apporto di proteine nei primi due anni di vita nei suddetti paesi, mira a stabilire una relazione tra sovrappeso infantile, obesità nei genitori, composizione corporea dei bambini e comportamenti quali pianto, sonno e alimentazione».

Il progetto CHOP consentirà di "fotografare" la realtà alimentare e le abitudini di vita di un significativo gruppo di bambini dalla nascita al compimento del quinto anno di vita. Dal 2002 al 2004 sono stati esaminati 296 bambini, di cui 104 allattati al seno e 192 allattati con latte formulato. Si potranno tra l’altro conoscere le modalità di allattamento e divezzamento, l’atteggiamento delle mamme nei confronti del pasto e le eventuali difficoltà di alimentazione (rifiuto di alcuni alimenti o del pasto, importanza data all’alimentazione).

Nel corso di Milanopediatria (qui il programma preliminare (195 kB)) saranno inoltre indicate le strategie più adatte per la prevenzione e il trattamento del sovrappeso.

© 2006 - 2012 - Fondazione italiana per il cuore - note sull'utilizzo di questo sito
p.iva 10397020156 - cod. fisc. 97094200157

Realizzato grazie a un educational grant di

Fondazione Lorenzini