lo afferma uno studio che per la sua importanza è stato anticipato online dagli Archives of Disease in Childhood.
«Negli adulti, numerosi studi hanno ormai dimostrato la forte correlazione esistente fra obesità centrale e apnea notturna ostruttiva (OSA)» scrive il pediatra belga Stijn Verhulst, del Policlinico universitario di Anversa. «Finora, però, quest’associazione non era stata studiata nel caso dell’obesità infantile. Abbiamo quindi determinato la prevalenza e le caratteristiche dell’apnea notturna ostruttiva e centrale in un campione di bambini e adolescenti sovrappeso e obesi, poi abbiamo esaminato l’associazione con la distribuzione del grasso».
I ricercatori hanno così reclutato 91 soggetti consecutivi (40 maschi e 51 femmine dell’età media di 11,2±2,6 anni, di cui 27 sovrappeso e 64 obesi) non affetti da malattie croniche dell’apparato respiratorio, disturbi neuromuscolari, laringomalacia, patologie genetiche o malformazioni cranio-facciali, hanno misurato loro la circonferenza addominale e del collo, il rapporto vita/fianchi, la percentuale di massa grassa e hanno effettuato una polisonnografia.
Il 53 per cento del campione aveva una respirazione notturna normale, mentre nell’11 per cento dei casi è stata posta diagnosi di russamento primario, in un altro 11 per cento di OSA lieve, nell’8 per cento di OSA moderata o grave e nel 17 per cento di apnea notturna centrale, che a sua volta si accompagnava nella metà dei casi a desaturazione arteriosa dell’ossigeno inferiore all’85 per cento. Mentre l’unico predittore di OSA moderata o grave era un ingrossamento tonsillare, alti valori di obesità addominale e di massa grassa sono apparsi in associazione all’apnea notturna centrale.
«Nel nostro campione di bambini sovrappeso, i disturbi respiratori del sonno sono risultati frequentissimi» concludono gli autori. «Mentre non sono emerse evidenze di rapporti fra obesità addominale e OSA, tali evidenze sono risultate significative tra obesità addominale, massa grassa e apnea notturna centrale. In vista delle complicazioni neurocognitive e cardiovascolari associate, i bambini e gli adolescenti sovrappeso devono essere sottoposti a screening per i disturbi respiratori del sonno. Ed è necessario approfondire la ricerca sulla patogenesi e il trattamento dell’apnea notturna centrale nei bambini obesi».