Il consumo di caffè può ridurre il rischio di diabete di tipo 2 

29 ottobre 2006
I bevitori di caffè corrono un rischio inferiore del 60 per cento (abbondante) di ammalarsi di diabete di tipo 2 rispetto a coloro che non lo bevono: sono questi i risultati di un grande studio prospettico pubblicato da "Diabetes Care" di novembre 2006.

«Diversi recenti studi di coorte suggeriscono una significativa riduzione del rischio di diabete di tipo 2 nei bevitori di caffè» scrive l’epidemiologa americana Deborah Wingard, dell’University of California San Diego a La Jolla. «Gli scopi di questo studio erano indagare l’associazione tra il consumo di caffè e l’incidenza del diabete (rilevata al test da carico orale di glucosio), e inoltre esaminare le abitudini relative al caffè nei soggetti con alterata tolleranza al glucosio separatamente da coloro che avevano una glicemia basale normale».

Così, tra il 1984-87 e il 1992-96, i ricercatori hanno seguito in media per otto anni 910 individui ultracinquantenni e non diabetici all’atto dell’arruolamento, dopo avere accertato le loro abitudini nei riguardi del caffè. I modelli di regressione logistica sono stati corretti per sesso, età, attività fisica, indice di massa corporea, fumo, consumo di alcol, pressione arteriosa e glicemia basale a digiuno.

In confronto a coloro che non avevano mai bevuto caffè, i consumatori attuali e passati della nera bevanda hanno messo in luce un minore rischio di incidenza del diabete (36 e 38 per cento, rispettivamente), e una situazione pressoché sovrapponibile (36 e 31 per cento, sempre rispettivamente) è emersa tra i 317 soggetti con alterata tolleranza al glucosio in condizioni basali.

«Questo studio conferma l’indiscutibile effetto protettivo che il caffè non decaffeinato esercita nei confronti dell’incidenza di diabete, ed estende la protezione all’incidenza del diabete nelle persone con risposta anomala al test da carico orale di glucosio» concludono gli epidemiologi californiani. «Il consumo giornaliero di caffè, espresso in tazze l’anno, non appare legato in alcun modo al rischio di diabete, sia nelle persone con glicemia basale nella norma sia con valori alterati. Data la crescente prevalenza dell’obesità, dell’alterata tolleranza al glucosio e del diabete, unitamente al fatto che la maggior parte degli adulti in un gran numero di paesi occidentali o occidentalizzati beve ogni giorno caffè, un beneficio associato a questa bevanda potrebbe avere un impatto altamente significativo. Sarà necessario approfondire la questione».

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