Stati Uniti: l’obesità si combatte a colpi di legge 

21 gennaio 2007
Più del 60 per cento degli adulti USA è sovrappeso e quasi un quarto è obeso. I bambini diventano ogni anno più grassi, e gli esperti stimano che la sinergia...

...tra mangiare troppo e muoversi troppo poco potrebbe togliere due-cinque anni di vita a un’intera generazione. Già ora le conseguenze sanitarie del sovrappeso costano ai contribuenti e ai datori di lavoro USA circa 75 miliardi di dollari (58 miliardi di euro) l’anno per sole spese mediche, esclusi i costi indiretti e la perdita di produttività. Che sia giunto il momento di lasciare perdere la responsabilità individuale e usare le maniere forti della legge per contrastare la marea montante dell’epidemia di obesità?

«E’ una possibilità che andrebbe quanto meno presa in considerazione» sostiene sul Journal of American Medical Association (JAMA) Lawrence Gostin, direttore del Center for the Law and Public’s Health condiviso dalla Georgetown University e dalla Johns Hopkins University, entrambe di Washington, DC. «I governi – federale, statali o locali – dispongono di un’ampia varietà di opzioni legislative, che obbligheranno a fare scelte politiche». In effetti qualche decisione è già stata presa: le meno controverse sono quelle che rendono più agevole ai “non addetti ai lavori” l’adozione di comportamenti salutari, come obbligare gli alimentaristi a etichettare i loro prodotti in modo chiaro e onesto, oppure rendere più vivibili le periferie degradate costruendo parchi e limitando l’espansione delle catene di fast food.

Provvedimenti più duri – come tassare gli snack, togliere dalle scuole i loro distributori automatici sponsorizzati e vietare l’utilizzo di ingredienti malsani – sono considerati meno praticabili dalle autorità e malvisti dall’opinione pubblica per la loro connotazione paternalistica. Questo però non ha dissuaso le autorità di New York: dal prossimo luglio 2007 i ristoranti della metropoli avranno il divieto di servire pasti contenenti più di 0,5 grammi di grassi trans.

La presa di posizione dell’avvocato Gostin – consulente dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, dello stesso JAMA e tra i massimi esperti al mondo di rapporti fra provvedimenti di legge e salute pubblica – è di tale importanza che la redazione di EpiCentro (il portale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute gestito dall’Istituto superiore di Sanità) non si limita a darne notizia, ma ne ha preparato una traduzione, sintesi e adattamento (47 kB).

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