New York a dieta, obbligatori i menù con le calorie 

22 luglio 2008
Sazi e informati: dallo scorso fine settimana chi si siede in un ristorante di New York potrà leggere sul menù, accanto alla scelta di ogni pietanza, anche il corrispettivo apporto calorico.

La legge che obbliga ogni catena di ristorazione a scrivere le calorie dei cibi, con lo stesso carattere e dimensioni del nome del piatto e del prezzo, è per ora un unicum negli Stati Uniti.  La Grande Mela si prepara così a sperimentare l'ennesima misura contro la dilagante obesità, facendo pagare a caro prezzo le trasgressioni. Gli ispettori di salute pubblica sguinzagliati per le strade della metropoli potranno comminare multe che arriveranno anche a 2mila dollari. New York non è nuova a provvedimenti del genere. Nel 2003 aveva già messo al bando il fumo e, dallo scorso primo luglio, anche i grassi trans dalle cucine, per ridurre il rischio cardiovascolare globale, soprattutto le complicazioni cardiometaboliche.

L'ennesimo passo per costringere, volenti o nolenti, gli statunitensi a condurre uno stile di vita più sano non convince però gli analisti sociali. Per molti la nuova indicazione delle calorie sui menù non fermerà chi ha voglia di un hamburger doppio. Così come i newyorchesi golosi non si negheranno i dolci. "Chi va in un fast food" precisano gli esperti "non lo fa per scegliere un pasto sano e dietetico: vuole hamburger e patatine fritte". Malgrado ciò, le autorità sanitarie cittadine rivelano che la misura-avvertenza sulle calorie potrebbe aiutare 150mila abitanti della Grande Mela a prevenire l'obesità e scongiurare 30mila casi di diabete.


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.