Che fatica controllare i fattori di rischio! 

20 settembre 2006
Obesità e obesità addominale i fattori di rischio cardiometabolico più difficili da controllare secondo soggetti a rischio e medici di medicina generale.

Secondo i risultati della ricerca Shape of the Nations 2006, presentata da sanofi-aventis e World Heart Federation nell’ambito della Giornata mondiale del Cuore, in Italia sia i soggetti a rischio cardiovascolare sia i medici di medicina generale elencano tra i fattori di rischio cardiometabolico più difficili da tenere sotto controllo l’obesità e l’obesità addominale, malgrado quest’ultima si possa controllare facilmente con un semplice metro a nastro, misurando il giro-vita.

Nel dettaglio, i soggetti a rischio collocano i due fattori al primo e al secondo posto (con il 53 e il 48 per cento, rispettivamente), mentre i generalisti li piazzano solo al secondo e quarto posto (con il 23 e il 14 per cento), sopravanzati rispettivamente dal fumo e dalla sedentarietà (con il 29 e il 17 per cento).


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.