L’obesità causa in Italia 52mila decessi l’anno 

15 dicembre 2007
Obesità e sovrappeso sono in aumento in tutti i Paesi occidentali, inclusa l’Italia. Non bisogna pensare a queste condizioni solo come a un problema estetico o come...

...nei casi estremi, a una malattia. Il fatto è che sovrappeso e obesità aumentano il rischio di malattie croniche come il diabete e le malattie cardiovascolari. Già attualmente in Italia, all’obesità sono attribuiti 52mila decessi l’anno: si tratta del secondo rischio per la salute dopo il fumo. In Italia oggi, un maschio adulto su due è in sovrappeso e una donna adulta su tre è in sovrappeso. Tra i bambini uno su tre è in sovrappeso.

E’ quanto emerso nel corso del recente convegno “Apprendere dall’esperienza: le politiche di contrasto all’obesità negli USA e in Gran Bretagna, i programmi dell’Europa”, finalizzato a offrire la possibilità di riflettere sull’esperienza di altri Paesi che si sono già confrontati con l’epidemia di obesità, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) e svoltosi al Ministero della Salute. Il Ministero è attivamente impegnato nell’azione di contrasto a questo problema di salute pubblica attraverso iniziative come il Programma “Guadagnare salute” e il Piano nazionale della Prevenzione 2005-7.

“Guadagnare salute”, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2007, dice “rendere facili le scelte salutari”. Il termine “scelta” è un richiamo alla responsabilità degli individui riguardo la propria salute, “rendere facili” è un richiamo alla responsabilità politica nel ridurre i fattori ambientali obesogeni. Questo programma prevede l’attuazione di una serie di interventi che siano il più possibile trasversali e multisettoriali, con il coinvolgimento di molti altri soggetti istituzionali e della società civile (Ministeri, Comuni, Province, Associazioni professionali e di categoria, Associazioni dei consumatori, produttori di alimenti, pubblicitari, mass media, ecc.). Difatti, i soli interventi mirati a cambiamenti individuali non producono effetti duraturi nel campo della promozione di stili di vita salutari se non sono accompagnati da tutta una serie di modifiche ambientali, strutturali e socio-culturali che consentano il mantenimento dei comportamenti appena acquisiti.

L’epidemia di obesità è un problema che non riguarda solamente l’Italia, ma che coinvolge tutti i Paesi occidentali e, pertanto, appare chiaro come sia indispensabile tenere conto sia delle indicazioni provenienti dagli organismi sopranazionali, come l’Unione Europea, sia dalle diverse esperienze in campo internazionale.


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.