Il diabete italiano ha le sue Linee guida 2007 

27 ottobre 2007
Diabete Italia, Associazione Medici diabetologi (AMD) e Società italiana di Diabetologia (SID) hanno rilasciato oggi...

...congiuntamente gli Standard italiani per la cura del diabete mellito (1657 kB) 2007, che cardiometabolica è lieta di mettere a disposizione dei propri lettori. Il documento, di 122 pagine, si articola in dieci capitoli (Classificazione e diagnosi; Screening del diabete tipo 2; Screening e diagnosi del diabete gestazionale; Prevenzione primaria del diabete tipo 2; La cura del diabete; Prevenzione e gestione delle complicanze del diabete; Cura del diabete in popolazioni specifiche; Cura del diabete in contesti specifici; Diabete mellito e normative; Strategie per il miglioramento della cura del diabete) più un’Appendice dedicata agli indicatori. Particolarmente utile e aggiornata la Tabella 2 a pagina 13, che offre una sinossi sulle definizioni internazionali della sindrome metabolica.

Scrivono nella Prefazione Riccardo Vigneri, Umberto Valentini, Adolfo Arcangeli e Paolo Cavallo Perin: «Siamo veramente lieti e orgogliosi di presentare questo documento, promosso con forza da Diabete Italia, che per la prima volta definisce gli Standard di Cura italiani per la malattia diabetica. [...] Gli Standard di Cura sono gli obiettivi clinici da raggiungere, basati sulle evidenze della letteratura scientifica; sono i riferimenti a cui puntare per ottenere la migliore efficacia terapeutica, un conciso documento “globale” sulla cura del diabete. Gli Standard di Cura rappresentano un’opportunità per la “evoluzione” dell’assistenza alle persone con diabete in Italia, identificano condizioni e obiettivi indispensabili per definire i percorsi assistenziali e per garantire efficacia clinica coniugata con un uso corretto delle risorse disponibili. Sono quindi uno strumento professionale importante per i Diabetologi, ma anche per altri specialisti (Cardiologi, Nefrologi) e per i Medici di Medicina generale. Saranno poi utili alle istituzioni per progettare e programmare un’organizzazione sanitaria basata su una costante attenzione ai bisogni di salute delle persone con diabete e un razionale utilizzo delle risorse. [...]».


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.