I cereali integrali “nemici” della sindrome metabolica 

30 agosto 2006
Esiste una significativa associazione inversa tra consumo alimentare di cereali integrali, sindrome metabolica (p = 0,005) e mortalità cardiovascolare (p = 0,04) indipendente da caratteristiche demografiche, stile di vita e fattori alimentari.

Lo hanno dimostrato la nutrizionista statunitense Nadine Sahyoun e colleghi, dell’Università del Maryland, che hanno analizzato le abitudini alimentari che 535 persone sane di età compresa tra 60 e 98 anni hanno seguito dal 1981 al 1984.  In particolare, un consistente apporto quotidiano di cerali integrali si associava a valori inferiori di glicemia a digiuno e BMI, mentre un maggiore consumo di cerali raffinati era associato a una glicemia a digiuno più elevata e a una maggiore prevalenza di sindrome metabolica. Gli autori concludono che il consumo di cerali integrali è un fattore di rischio dietetico modificabile e che tutti – giovani e meno giovani – dovrebbero assumerne almeno tre porzioni al giorno.

Sahyoun NR, McKeown NM, et al. Whole-grain intake is inversely associated with the metabolic syndrome and mortality in older adults. Am J Clin Nutr 2006; 83: 124-31


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.