L’epidemia delle Malattie non Trasmissibili 

1 giugno 2009
GINEVRA, Svizzera, 19 maggio 2009 - L'International Diabetes Federation (IDF), Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) e World Heart Federation (WHF) hanno rilasciato oggi...

...una dichiarazione congiunta che invita la comunità internazionale ad affrontare con urgenza l'epidemia delle malattie non trasmissibili (NCDs), responsabili di 35 milioni di decessi l'anno. La dichiarazione chiede un aumento sostanziale dei finanziamenti per le NCDs e una maggiore disponibilità di farmaci essenziali, tra le altre risposte urgenti, in modo da accelerare il raggiungimento degli obiettivi del “Millenium Development Goals”.

Gli esperti di sanità pubblica sono preoccupati per l'impatto della crisi economica mondiale e avvertono che l'emergente epidemia delle NCDs minaccia di sopraffare i sistemi sanitari di tutto il mondo se non sarà messa in campo nessuna azione. Le malattie cardiovascolari, diabete, tumore e malattie respiratorie croniche sono la causa del 60% di tutti i decessi in tutto il mondo, con quattro su cinque di questi decessi che si verificano nelle popolazioni a basso e medio reddito. Le NCDs sono una causa di povertà sottostimata e ora rappresentano un serio ostacolo allo sviluppo economico. Esse sono stimate ridurre il prodotto interno lordo (PIL) entro il limite del 5% nei paesi a basso e medio reddito.

Il professor Pekka Puska, Presidente della World Heart Federation afferma: "Non possiamo più ignorare il peso che le malattie cardiovascolari, insieme con le altre NCDs come il diabete, i tumori e le malattie respiratorie croniche, hanno sui paesi che sono meno in grado di affrontarle. Facciamo appello con urgenza alla comunità internazionale per assicurare che i modelli di finanziamento applicati alle malattie infettive, come l'HIV / AIDS, la tubercolosi e la malaria siano adottati per fermare la spirale di decessi da NCDs, prima che i più vulnerabili siano spinti sempre di più nella trappola della povertà ".

L’impatto sul mondo delle NCDs - IDF, WHF e UICC  sono uniti dalla preoccupazione per le conseguenze della mancanza di attività fisica, del  fumo e della cattiva alimentazione, tre fattori di rischio, evitabili, che contribuiscono in maniera significativa alle NCDs responsabili del 60% della mortalità globale.

Il diabete è una delle principali cause di cecità, insufficienza renale, infarto, ictus e amputazione. Il numero di persone che vivono con il diabete è aumentato notevolmente nel corso degli ultimi 30 anni. Nel 1985, si stima che 30 milioni di persone in tutto il mondo avessero il diabete. Poco più di un decennio dopo, la cifra era salita a oltre 150 milioni. Oggi, secondo le cifre fornite dall’IDF, si superano i 250 milioni. Altre 300 milioni di persone sono a rischio elevato di sviluppare il diabete. Se non si adottano misure per attuare efficaci programmi di prevenzione e di controllo, IDF prevede che il numero totale delle persone con diabete saranno 380 milioni entro il 2025.

Le malattia cardiovascolari (CVD) sono la principale causa di morte in tutto il mondo. Si stima che circa 17,2 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie cardiovascolari, e che mantenendo questo trend potrebbero aumentare a quasi 20 milioni entro il 2015. L'incidenza dei decessi imputabili a malattie cardiovascolari continuano ad aumentare, si accreditano il 30% di tutti i decessi nel mondo. Circa l'80% di questi decessi e l’87% di disabilità connesse si verificano nei paesi a basso e medio reddito. Le malattia cardiovascolari interessano il cuore o i vasi sanguigni e comprendono le malattie cardiache, l’ictus e l’ipertensione arteriosa.

Il tumore è la seconda causa di morte in tutto il mondo. Più di 11 milioni di nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno, e circa 8 milioni di persone muoiono di cancro - oltre il 70% di loro nei paesi a basso e medio reddito. Se questo trend viene mantenuto, 15,5 milioni di persone avranno una diagnosi di tumore nel 2030, e circa 12 milioni di persone moriranno per tale patologia. Circa un terzo (30-40%) di tutti i tipi di cancro può essere prevenuto, un altro terzo può essere curato (diagnosi precoce e trattamento), cure palliative efficaci possono essere fornite ai pazienti.

Nel suo Piano d'Azione 2009-2013 per la Strategia Globale per la Prevenzione e il controllo delle NCDs, l'Organizzazione Mondiale della Sanità identifica partnerships internazionali di primaria importanza nella lotta globale contro le NCDS. L’OMS invita ad un'azione concertata su scala mondiale e individua un ruolo fondamentale per le organizzazioni non governative. IDF, WHF e UICC hanno accettato questo invito. Complessivamente, le tre organizzazioni rappresentano gli interessi di 730 organizzazioni aderenti in oltre 170 paesi. Essi hanno unito le forze per creare una voce significativa per il cambiamento e per sollecitare la comunità internazionale ad agire di fronte alla epidemia delle NCDs.

Il professor David Hill, Presidente dell'Unione Internazionale contro il Cancro dice: "Ora, più che mai, abbiamo bisogno di unire i nostri sforzi per dare al tumore e alle NCDs la priorità che meritano. I vantaggi che possono essere acquisiti con la forza delle partnership strategiche internazionali, come quella tra le nostre tre organizzazioni, contribuirà ad una più efficace risposta globale alle NCDs".

Invito all’Azione - La dichiarazione congiunta rilasciata oggi a Ginevra, è stata fatta in modo tale da coincidere con la riunione dell'Assemblea Mondiale della Sanità. Le organizzazioni hanno espresso il loro sostegno per il Piano d'Azione dell'OMS e invitano la comunità internazionale a: 

  1. Garantire la disponibilità di farmaci essenziali per le persone che vivono con le NCDs nei paesi a basso e medio reddito 
  2. Aumentare subito e in modo significativo il finanziamento per le NCDs
  3. Integrare la prevenzione delle NCDs nei sistemi sanitari nazionali e nel programma di sviluppo globale
  4. Individuare un  rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per le NCDs
  5. Sostenere una Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulle NCDs

L’OMS ha dimostrato che soluzioni semplici, che tengono conto del rapporto costo-efficacia esistono per controllare il crescere delle NCDs. Se la comunità internazionale agisce ora, centinaia di milioni di vite potrebbero essere salvate e la qualità della vita migliore per milioni di persone. Tale azione porterebbe la comunità internazionale più vicino al raggiungimento degli obiettivi del “Millenium Development Goals”. Se non si interviene si avrà un effetto negativo sui sistemi sanitari e le economie di tutto il mondo. I governi che investono in prevenzione oggi avranno un risparmio di costi per le malattie croniche domani.

Il professor Martin Silink, Presidente dell’IDF, spiega: "il mondo non aveva dovuto fino ad ora far fronte ad una epidemia  di NCDs. I sistemi sanitari dovranno adeguarsi rapidamente a mobilitare le risorse esistenti e a trovarne di nuove per affrontare l'epidemia attraverso la prevenzione e l'educazione. La maggior parte delle persone con malattie non trasmissibili come diabete, malattie cardiovascolari e tumore sono chiamati ad essere i primi responsabili della propria cura. I sistemi sanitari devono sostenere il ruolo delle persone con NCDs e vedere come parte della soluzione".

 


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.