I fattori di rischio e le MCV nei pazienti diabetici (Parte III) 

Il gap tra le linee guida e la pratica clinica e la necessità di una gestion più aggressiva delle dislipidemie nella popolazione ad alto rischio - i risultati dello studio Dysis di Gitt AK, Drexel H, Feely J, Ferrières J, González-Juanetey JR, Thomsen KK, Leiter LA, Lundman P, Marques da Silva P, Pedersen T, Wood D, Jünger C, Dellea PS, Sazonov V, Chazelle F, Bestehorn K, Kastelein JJP on behalf of the DYSIS Investigators Institut fuer Herzinfarktforschung Ludwigshafen an der Universitaet Heidelberg, Germany...

...Le malattie aterotrombotiche sono la principale causa di morte nei paesi sviluppati. Le dislipidemie sono uno dei principali fattori di rischio modificabile dell'aterosclerosi e delle malattie cardiovascolari. Nei decenni passati, un certo numero di studi clinici randomizzati prospettici, controllati di grandi dimensioni, hanno dimostrato i benefici clinici della terapia ipolipemizzante, in termini di una significativa riduzione di eventi cardiovascolari fatali e non fatali. I principali studi di grandi dimensioni hanno avuto principalmente come obiettivo il raggiungimento del valore target del colesterolo LDL mediante terapia con statine, e hanno mostrato una significativa riduzione del rischio relativo di grandi eventi cardiovascolari e di mortalità tra il 30% e il 40%. Sulla base di questi dati, società scientifiche nazionali e internazionali hanno pubblicato linee guida per il trattamento delle dislipidemie raccomandando valori target prevalentemente di LDL-colesterolo. I dati dell’EUROASPIRE hanno documentato che il trattamento ipolipemizzante con statine, tra il 1995 e il 2006 migliorava nel tempo, ma la dislipidemia rimaneva prevalente nei pazienti ad alto rischio in prevenzione secondaria. Pertanto, il rischio residuo di eventi cardiovascolari maggiori, nonostante la riduzione del colesterolo LDL mediante terapia, rimane elevato, e può essere condizionato da due circostanze: 1) livelli ottimali di colesterolo LDL non possono essere raggiunti attraverso la terapia con statine; 2) anomalie lipidiche che non sono correttamente identificate (in particolare trigliceridi alti e basse HDL) sono importanti fattori che contribuiscono al rischio cardiovascolare.
Il DYSlipidemia International Study (DYSIS) è stato uno studio epidemiologico “cross-sectional”, che ha valutato il profilo lipidico, nonché le caratteristiche di 22.063 pazienti consecutivi trattati con statine durante una singola visita presso i loro medici (2.987 centri) in Europa e in Canada. DYSIS ha valutato la prevalenza di dislipidemia attraverso la misurazione dei livelli plasmatici del colesterolo LDL (LDL), del colesterolo HDL (HDL) e dei trigliceridi (TG), in pazienti con un’età maggiore o uguale a 45 anni che avevano ricevuto la terapia con statine per almeno tre mesi. Pazienti nello studio avevano anche altri fattori di rischio, tra cui il diabete, l'ipertensione, storia familiare di malattia CV prematura o avevano una malattia coronarica. L’80% dei pazienti arruolati erano ad alto rischio di successivi eventi cardiovascolari utilizzando i criteri dell’ESC SCORE, il 39% della popolazione in studio sapeva di essere affetta da diabete. Lo studio ha rilevato che il 48% dei pazienti non raggiungeva il target per le LDL; il 26% aveva bassi livelli di HDL e il 38% aveva aumento dei trigliceridi. I pazienti era più probabile che raggiungessero  il loro target di LDL, in particolare quelli ad alto rischio con diabete e malattia coronarica nota.
Tuttavia, ancora circa il 40% dei diabetici non raggiungevano il loro target di LDL, un terzo aveva bassi livelli di HDL e la metà di loro aveva TG elevati.
DYSIS dimostra il divario tra linee guida e raccomandazioni e la pratica clinica e la necessità di una gestione più intensa e completa dei lipidi in questa popolazione ad alto rischio. Circa il 50% dei pazienti non raggiungono i loro obiettivi di LDL a dispetto della terapia con statine. Di questi pazienti non a target per LDL, la metà ha anche anomali livelli di HDL e/o di trigliceridi.


ESC-Guidelines  Lipid-Lowering-Therapy escardio








Kernel Density Curves of Lipids- Vertical lines mark the cut points of ESC-guidelines Lipid-Distribution - LDL-Cholestero HDL TG


Lipid Abnormalities- Pts with Complete Lipid Profile (n=19,145) –
Reaching Treatment Targets or Normal Lipid Levels
- „Lipid Triad“

Gitt AK, Drexel H, Feely J, Ferrières J,
González-Juanetey JR, Thomsen KK, Leiter LA, Lundman P,
Marques da Silva P, Pedersen T, Wood D, Jünger C,
Dellea PS, Sazonov V, Chazelle F, Bestehorn K, Kastelein JJP
on behalf of the DYSIS Investigators Institut fuer Herzinfarktforschung Ludwigshafen an
der Universitaet Heidelberg, Germany
18 Dicembre 2009

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