Menopausa e sindrome metabolica 

Nel mondo occidentale le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne, in cui tendono a presentarsi...

...circa dieci anni dopo rispetto all’esordio nell’uomo. Tali patologie sono rare nelle più giovani ma la loro incidenza aumenta con la menopausa. Il punto caratteristico della menopausa è la diminuzione dei livelli estrogenici con uno shift a favore di quelli androgenici. Non si sa molto sull’influenza di tali variazioni dell’assetto ormonale sull’incidenza delle malattie cardiovascolari, perché gli studi condotti sono stati limitati e principalmente condotti su donne di razza caucasica. Corre l’obbligo anche sottolineare che non vi sono studi longitudinali sul legame menopausa e sindrome metabolica.

Gli autori di questo studio si sono posti due principali obiettivi:

  1. verificare se l’incidenza della sindrome metabolica aumentasse in menopausa, indipendentemente dall’età e da altri fattori di rischio per malattie cardiovascolari;
  2. verificare l’ipotesi che il testosterone fosse associato allo sviluppo di sindrome metabolica.
A questo scopo, hanno arruolato 949 donne appartenenti a cinque etnie (caucasiche, afro-americane, cinesi, giapponesi e ispaniche) in sette città degli Stati Uniti (Boston, Chicago, Detroit, Los Angeles, Newark, Oakland, Pittsburgh) e le hanno seguite per un follow-up di nove anni. La loro età media era 50,9 anni (range 42-58 anni) e l’indice di massa corporea medio era 26,9. I criteri di inclusione sono stati i seguenti:
  1. menopausa raggiunta durante lo studio;
  2. non assunzione di terapia ormonale sostitutiva;
  3. assenza di diabete mellito e di sindrome metabolica.
La probabilità annua di sviluppare la sindrome metabolica in perimenopausa è risultata di 1,45 e dopo la menopausa di 1,24 [differenza statisticamente significativa  (p<0,001) tra i due risultati]. Un aumento di testosterone o una diminuzione di Sex Hormone-binding Globulin (SHBG) aumentano la probabilità annua.

Gli autori concludono che questo è il primo studio a mettere in evidenza che l’incidenza della sindrome metabolica aumenta progressivamente da sei anni prima a sei anni dopo la menopausa, indipendentemente dall’età e da altri fattori di rischio. Sottolineano poi correttamente i punti di forza del loro lavoro: il disegno longitudinale dello studio, il lungo follow-up e la coorte multietinica. Evidenziano infine con altrettanta correttezza i punti deboli dello studio: tutte le donne vivevano in aree metropolitane e la maggior parte era in sovrappeso.

Alberto Lombardi
Fondazione italiana per il cuore
Fondazione Giovanni Lorenzini


Bibliografia
  1. Janssen I, Powell LH, Crawford S, Lasley B, Sutton-Tyrrell K. Menopause and the Metabolic Syndrome. The Study of Women's Health Across the Nation. Arch Intern Med 2008; 168:1568-75

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