II Cardiometabolic Prevention Day (3)
Il cardiometabolismo. Le migliori conoscenze sulla diagnostica e le prospettive su un trattamento globale della sindrome metabolica...
...sostengono in modo robusto una visione sintetica del suo complesso meccanismo fisiopatologico e rendono ragione di un concetto di cardiometabolismo. Nella sua presentazione Andrea Peracino (vice presidente Fondazione italiana per il cuore) ha cercato di richiamare i punti salienti del concetto di cardiometabolismo. L’obesità addominale è un predittore indipendente di fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Esiste una correlazione tra circonferenza addominale (quale indice di obesità addominale) ed evento coronarico.


L’obesità addominale appartiene ai fattori di rischio degli studi INTERHEART.

Il grasso viscerale addominale, inteso come organo endocrino inserito nel sistema adiponectinico, collegato a infiammazione, con azione sul metabolismo glucidico, lipidico, e la conseguente esplicitazione verso il rischio cardiovascolare conduce a rivedere il concetto di sindrome metabolica. Da una definizione, anche se contrastata, di cluster di fattori di rischio si passa a sostenere il concetto di
cardiometabolismo: un meccanismo interessante cellule adipose, muscolatura scheletrica, miocardio, pancreas, fegato, parete vascolare, in un contesto
endocrino, infiammatorio, metabolico che ha come evoluzione finale il
coinvolgimento cardiaco. Con un valore al momento speculativo appare giustificato confrontare lo schema del sistema endocannabinoide

con un ipotetico schema del cardiometabolismo.