L’associazione tra livelli lipidici e ictus cerebrale è sempre stata controversa,
in quanto i primi studi non hanno evidenziato un legame stretto tra ictus e livelli lipidici. Di contro, bisogna sottolineare che non sono stati considerati i vari tipi di ictus e le frazioni lipidiche. Gli studi più recenti hanno però superato tali punti, evidenziando un rapporto tra ipercolesterolemia e ictus ischemici, anche se non è stato chiarito quali parametri lipidici predicano gli ictus ischemici stessi.
Il legame tra colesterolo LDL e malattie coronariche è ben chiaro, e la diminuzione del c-LDL plasmatico rimane il primo target per abbattere il rischio vascolare. I livelli di c-non HDL predicono meglio la malattia aterosclerotica, e uno studio recente su donne sane in prevenzione primaria ha evidenziato uno stretto legame tra livelli di c-non HDL e ictus ischemico. In questo studio i profili di rischio, compresi i livelli lipidici, sono simili nei pazienti con Large Artery Atherosclerosis (LAA) e con Small Vascular Disease (SVD). Alti livelli di trigliceridi e di c-non HDL si associano a ictus di grandi arterie, e il dosaggio del c-HDL può aiutare a definire il rischio di ictus cerebrale.