Come affrontare la ipercolesterolemia? 

Le più recenti linee guida sul rischio cardiovascolare globale e l’esperienza clinica quotidiana sono concordi nell’affermare che...

...l’intervento sull’ipercolesterolemia deve essere proporzionato ai valori del colesterolo plasmatico e alla classe di rischio cui appartiene il singolo paziente. In presenza di un’ipercolesterolemia lieve, senza altri fattori di rischio, il valore target per il colesterolo-LDL è 130 mg/dL, che in molti casi può essere raggiunto con semplici interventi “culturali” sullo stile di vita, in particolare sull’alimentazione, sull’attività fisica e sul peso corporeo.

Per quanto riguarda invece i soggetti ad alto rischio cardiovascolare, l’obiettivo terapeutico è molto più ambizioso: per la categoria a rischio più elevato si richiede infatti di scendere addirittura sotto i 70 mg/dL. In questi casi è del tutto evidente che l’intervento va condotto in modo adeguato e ancora una volta proporzionato all’obiettivo da ottenere, la qual cosa – accanto agli interventi sullo stile di vita – richiede necessariamente l’impiego dei farmaci. Da questo punto di vista, fortunatamente, l’armamentario terapeutico è ampio e numerosi sono i prodotti disponibili, cosicché il medico può scegliere fra di essi lo strumento più appropriato per raggiungere l’obiettivo in funzione delle caratteristiche globali di ciascun paziente.

Nell’uno e nell’altro caso, l’ipercolesterolemia non è tutto. E’ importante che medico e paziente siano entrambi convinti che al centro di tutto va posto sempre il rischio cardiovascolare globale di ogni soggetto. Si tratta ancora una volta di un “approccio culturale” mirato, che deve aiutare il medico a individuare le persone candidate a ottenere i massimi benefici dalla terapia e selezionarle in questa prospettiva. D’ora in avanti il medico dovrà quindi affrontare una piccola “rivoluzione culturale” e non considerare più l’esistenza del singolo fattore di rischio, bensì quella dei fattori di rischio nel loro complesso, in cui l’ipercolesterolemia riveste comunque un ruolo fondamentale.

Alberico Luigi Catapano
Ordinario di Farmacologia
Direttore del Servizio di Epidemiologia e Farmacologia Preventiva (SEFAP)
Università degli Studi di Milano

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