Sembra che i coloranti e altri additivi alimentari (Artificial Food Color and Additives, AFCA) possano influire...
...sul comportamento dei bambini, provocando iperattività e impulsività. I primi dati sulle modificazioni del comportamento sono stati registrati da Ben Feingold più di trent’anni or sono (1-5). Una recente metanalisi (6) ha dimostrato un significativo effetto degli AFCA sul comportamento dei bambini con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ADHD). Bisogna anche sottolineare il fatto che è meno provato il possibile beneficio sulla riduzione del livello di iperattività ottenuto rimuovendo gli AFCA dalla dieta.
Lo studio (7) ha arruolato 153 bambini di ambo i sessi di tre anni e 144 ragazzi di 8/9 anni. Le bevande date ai ragazzi (bevanda A e bevanda B) si differenziavano esclusivamente per il dosaggio e il tipo di coloranti contenuti. Sono state utilizzate diverse scale per valutare le modifiche di comportamento dei ragazzi; tali scale sono state compilate dai genitori e dagli insegnanti e i ragazzi di 8/9 anni sono stati sottoposti a un test di attenzione computerizzato. Lo scopo principale degli autori era quello di valutare con le scale lo stato di iperattività globale (Global Hyperactivity Aggregate, GHA).
I risultati sono stati interessanti perché si è registrato l’effetto negativo delle due bevande nei ragazzi di 8/9 anni, mentre nei bambini di tre anni solo una bevanda provocava effetto negativo. Risulta quindi evidente come l’utilizzo dei coloranti artificiali e/o di sodio benzoato modifichi il comportamento dei bambini di tre anni e di 8/9 anni in senso di iperattività. Tali differenze sono state dimostrate su bambini e ragazzi facenti parte di una popolazione generale e non selezionata e in due ambienti diversi e cioè l’ambiente familiare e la scuola. Naturalmente le differenze che si sono evidenziate in relazione all’età sono meritevoli di ulteriori studi e approfondimenti al fine di valutare la loro riproducibilità.