I fattori di rischio e le malattie MCV nei pazienti diabetici (Parte V) 

Malattie cardiovascolari e diabete: punti critici
Per Hildebrandt, Assistant professor, Chief Physician, Director of the Danish Network for Heart Failure Clinics, Department of Cardiology, Glostrup Hospital, University of Copenhagen, Denmark...

...Il peso delle malattie croniche, come diabete e malattie cardiovascolari (MCV), sta aumentando. Più della metà dei pazienti affetti da diabete mellito tipo 2 decede per MCV e la mortalità per i pazienti con diabete tipo 2 e con MCV è la medesima di quella dei pazienti con precedente infarto del miocardio e senza diabete. Inoltre circa il 30% dei pazienti con MCV risulta anche affetto da diabete tipo 2 e un ulteriore 30% ha diabete tipo 2 o intolleranza glucidica se indagato in modo appropriato con carico orale di glucosio. La prognosi di questi pazienti con nuova diagnosi di diabete tipo 2 o intolleranza glucidica è più severa di quella dei pazienti con un normale metabolismo glucidico.
Un trattamento preventivo è giustificato, è difficile avere delle linee guida per i pazienti diabetici con MCV, ma è anche difficile trovare delle linee guida per identificare i soggetti con diabete tipo 2 tra i soggetti con malattia delle coronarie, con scompenso cardiaco.
Un altro punto critico è l’ottimizzazione del trattamento per le MCV e per i fattori di rischio, utilizzando un approccio multifattoriale, globale. Le modifiche dello stile di vita, come lo smettere di fumare, dovrebbero essere supportate e il trattamento farmacologico dovrebbe essere ottimizzato con l’uso di antitrombotici, antipertensivi, antidiabetici e ipolipemizzanti.
Nel paziente diabetico con l’uso delle statine è possibile migliorare il quadro lipidico, abbassare i livelli di LDL, di Trigliceridi e incrementare i livelli di HDL. Il punto fondamentale è quanto vale l’affermazione per le LDL “the lower the better” con i nuovi target che pongono i livelli di LDL < 1.8-2.0 mmol/l (70-77 mg/dL) nei pazienti con diabete tipo 2 e MCV e l’indicazione al trattamento con statine nei pazienti con diabete tipo 2 senza MCV se il colesterolo totale è > 3,5 (135 mg/dL), riducendo le LDL del 30-40%.
Una recente ricerca, EUROASPIRE III, ha indagato se i target terapeutici venivano raggiunti nei pazienti senza MCV nei paesi europei. Per quanto riguarda la pressione arteriosa solo approssimativamente il 30% dei soggetti rientravano nel loro target, mentre solo il 20% aveva un valore di colesterolo totale pari a < 4,5 mmol/l e LDL < 2,5 mmol/l.

In conclusione:

  • Le MCV sono comuni nel diabete tipo 2 ed è importante diagnosticare le MCV per le conseguenze sul trattamento
  • Il diabete tipo 2 è comune nelle MCV ed è importante la diagnosi di diabete per le conseguenze sul trattamento
  • Sono a disposizione linee guida, ma devono essere maggiormente adottate










Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.