I fattori di rischio e le MCV nei pazienti diabetici (Parte IV) 

Il trattamento intensive dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare di Adrian J.B. Brady, Consultant Cardiologist, Department of Medical Cardiology, Glasgow Royal Infirmary, 16 Alexandra Parade, GLASGOW G31 2ER, UK...

...La frase, "i pazienti con diabete hanno un rischio equivalente ai pazienti con malattie coronariche," è spesso citata ma poco rispettata. Molti di noi qui oggi crederanno in un intervento che tenga conto di tutti i fattori di rischio, ma all'interno della mia stessa regione geografica vi sono esempi di attuazione sia buona che cattiva. C’è da domandarsi quale tipo di  linee guida sono attualmente seguite per avere il target ottimale del colesterolo LDL nelle persone con diabete? a) 2007 ESC / EASD. b) regionale, c), ADA, d) IDF.

La realtà del diabete è che la maggior parte dei pazienti moriranno di malattie cardiache, ed è indispensabile che tutti i fattori di rischio siano trattati intensamente non solo la glicemia. Quindi vi è la Holy Trinity  del diabete: pressione arteriosa, glicemia e colesterolo nel sangue. UK PDS e altre banche dati suggeriscono che una porzione considerevole del beneficio nel trattamento del diabete si riferisce al trattamento della pressione arteriosa e del colesterolo nel sangue. Di conseguenza, dobbiamo affrontare questi fattori di rischio che sono modificabili e fondamentali. Ci sono ben definite linee guida per la pressione arteriosa, ed i metodi per raggiungere i livelli target con la terapia combinata sono qui discussi. I benefici della linea guida ACD della British Hypertension Society sono delineati e sviluppati. L'imperativo principale è che il controllo aggressivo della pressione sanguigna salverà la vita, e sarà efficace nel prevenire infarti e ictus.

Un trattamento aggressivo di colesterolo è altrettanto critico, la terapia con statine è fondamentale, la terapia aggressiva con statine è spesso indicata, e la combinazione aggressiva per abbassare i livelli dei lipidi è spesso necessaria per raggiungere i livelli indicati dalle linee guida europee e mondiali. Combinazioni moderne di statine, Ezetimibe, oli di pesce e niacina vengono discusse con particolare rilevanza per i pazienti con diabete. Le indicazioni relative all’uso dei bloccanti del recettore dell'angiotensina o ACE inibitori sono prese in considerazione. Infine, la questione della terapia anti-piastrinica nei pazienti con diabete sarà anche esaminata.

La Holy Trinity  del diabete: la pressione sanguigna, colesterolo e glucosio nel sangue insieme alla protezione renale e terapia anti-piastrinica, sono le pietre angolari per la gestione moderna della persona con il diabete e alto rischio cardiovascolare. Un approccio scrupoloso e intensivo deve essere adottato ma deve essere anche mantenuto.



















Adrian J.B. Brady
Consultant Cardiologist, Department of Medical Cardiology,
Glasgow Royal Infirmary, 16 Alexandra Parade
GLASGOW G31 2ER, UK

18 Dicembre 2009


Tratto da cardiometabolica.org, un sito a cura della Fondazione Italiana per il cuore realizzato grazie ad un educational grant della Fondazione Giovanni Lorenzini.