La malattia aterosclerotica e i fattori di rischio in Turchia 

La malattia aterosclerotica è la prima causa di mortalità e di morbilità in Europa e nella maggior parte del mondo...

...(Eur Heart J 2004; 25: 1197-1207). Nei paesi dell’Europa occidentale l’incidenza delle malattie cardiovascolari sono in diminuzione, grazie all’intensa azione sui fattori di rischio per tali malattie modificabili, mentre in altri paesi europei questa diminuzione non si è ancora riscontrata. Lo studio di Framingham è stato il primo studio a evidenziare che i fattori di rischio classici come il fumo, l’iperlipemia, l’ipertensione e il diabete sono i principali determinanti delle malattie cardiocerebrovascolari (Circulation 1991; 83: 356-362). Lo studio INTERHEART ha poi evidenziato come sia importante lo stile di vita, l’esercizio fisico, l’introito di frutta e verdura, i fattori psicologici, oltre naturalmente tutti i fattori di rischio classici per la prevenzione dell’infarto del miocardio e per prevenire in generale le malattie cardiocerobravascolari (Lancet 2004; 364: 937-952). La Turchia ha una popolazione di 70.5 milioni e un età media bassa, 29 anni secondo le statistiche pubblicate nel 2007 (www.tuik.gov.tr). Nonostante un’età media bassa, la prevalenza di malattia aterosclerotica è in modo inaspettato elevata. Il tasso di mortalità coronarica è circa 5 per 100 persone ed è il più elevato dell’Europa (Atherosclerosis 2001; 156: 1-10). Sfortunatamente anche gli altri fattori di rischio non sono stabili e si è calcolato che l’incidenza di malattia coronarica crescerà del 7% ogni anno per i prossimi 10 anni. Vediamo ora brevemente gli studi fatti in Turchia per definire i vari fattori di rischio.

  • TEKHARF (The Turkish Adult Risk Factor Survey): 3.687 soggetti di età maggiore di 20 anni, scelti da sette regioni geografiche, sono stati stratificati per età, gender e distribuzione urbana o rurale (Arch Turk Soc Cardiol 2001; 29: 8-19).
  • THS (The Turkish Heart Study): ha focalizzato l’attenzione sui lipidi plasmatici, dosando le apolipoproteine. Sono stati arruolati circa 9.000 uomini e donne da sei differenti regioni con diete differenti (J Lipid Res 1995; 36: 839-859).
  • TURDEP (The Turkish Diabetes Epidemiology Study): studio di popolazione per determinare la prevalenza di diabete e di intolleranza al glucosio in Turchia, sia nelle aree rurali che in quelle urbane. Lo studio ha arruolato 24.788 soggetti di età maggiore di 20 anni (Diabetes Care 2002; 25: 1551-1556).
  • Vi sono poi anche altri studi come il Paten T (Prevalence, awareness, treatment and control of hypertension in Turkey – J Hypertens 2005; 23: 1817-1823), il TURKSAHA (treatment and control of hypertension in the Turkish population – J Hum Hypertens 2006; 20: 355-361) e il METSAR (prevalence of metabolic syndrome among Turkish adults) che hanno riportato ulteriori dati sui fattori di rischio in questa popolazione.

Lo studio TEKHARF ha evidenziato che la concentrazione media del colesterolo totale era di 185 mg/dL negli uomini e di 192 mg/dL nelle donne e questa concentrazione non era più alta di quella registrata nell’Europa dell’ovest e negli USA. Nel THS il 32% degli uomini e il 22% delle donne avevano dei livelli di colesterolo total superiori a 200 mg/dL. Questi studi hanno confermato che l’ipercolesterolemia non era un fattore di rischio prevalente in Turchia come lo era nell’Europa dell’Ovest. L’ipertrigliceridemia, definita come livelli superiori a 150 mg/dL risultava essere presente nel 39% degli uomini e nel 29% delle donne, secondo lo studio TEKHARF. Il THS ha dimostrato come i livelli di HDL erano significativamente bassi in Turchia, la media era di 38.3 mg/dL negli uomini e di 45.5 mg/dL nelle donne. La prevalenza di ipertensione è stata evidenziata dallo studio Paten T, e di 38.8% ed è più elevata nelle donne (36.1% vs 27.5%). Secondo i dati dello studio TEKHARF la pressione sistolica è il fattore di rischio predittivo principale per la mortalità e morbilità per malattia coronarica in entrambi i generi a 5 anni (Int J Cardiol 1997; 61: 69-77). Il fumo di sigaretta è uno dei maggiori problemi di sanità pubblica in Turchia. Mentre negli ultimi decenni nei paesi occidentali il trend è in negativo in Turchia si è registrato un incremento del 20% (Anadolu Kardiyol Derg 2006; 6: 60-67). Nello studio TURDEP la prevalenza di diabete è risultata essere di 7.2% e dell’intolleranza glucidica del 6.7%. la prevalenza di diabete è inferiore negli uomini (6.2% vs 8%). Anche il diabete mellito è risultato essere un fattore predittivo significativo per malattia coronarica. La sindrome metabolica colpisce il 14% degli uomini e il 30% delle donne e l’obesità è uno dei principali problemi in Turchia. Gli autori concludono l’articolo ricordando le priorità: 1) fumo; 2) ipertensione; 3) obesità ed evidenziano la necessità di programmi di intervento a livello nazionale di prevenzione.

Fonte: Atherosclerotic vascular disease and risk factors in Turkey: from past to present, Journal of Atherosclerosis and Thrombosis 2008; 15: 286-291

 

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