Da Treviglio al Perù: un seme è stato gettato... 

L’esperienza dei volontari dell’Associazione Diabetici Bergamaschi (ADB), sezione Bassa Bergamasca,

presso l’Ospedale Santa Teresa di Abancay (Apurimac, Perù) è stata un grande successo sia per i numeri (di persone visitate) sia per i risultati ottenuti.



Ricordiamo ai nostri lettori che sei volontari si sono recati in una delle realtà montane delle Ande più bisognose di aiuto. Abancay è la capitale della provincia dell’Apurimac: situata a circa 2.400 m di quota, è posta sulla carretera pan-americana, nel tratto che congiunge Cuzco a Nazca e poi Lima. Nonostante questo importante collegamento, però, la mancanza di investimenti industriali e turistici mantiene la città (di circa 50mila abitanti) in economia agricola. I prodotti del territorio vengono scambiati e venduti in occasione del mercato, vera e propria fiesta settimanale per la popolazione cittadina che può trovare sulle numerosissime bancarelle centinaia di varietà di mais e di patate, verdure di ogni tipo, capi di bestiame quali lama, vigogne e alpaca accanto ad animali da cortile, numerosi frutti provenienti dalle più temperate regioni della costa e della selva.


Figura 1: il gruppo dei volontari (da sinistra: Alberto, Antonio, Paola, Mary, Giovanna e Chiara) con la t-shirt dell’ADB, davanti allo striscione della Fondazione Italiana per il Cuore posto all’ingresso dell’ambulatorio del Santa Teresa, Abancay, Apurimac, Perù.

Il sistema sanitario prevede un’organizzazione “statale” soggetta a contribuzione da parte del cittadino che può e desidera farne parte (impiegati, burocrati, pubblici dipendenti). Si trovano poi assicurazioni private (seguro) altrettanto costose, che forniscono, peraltro, un buon livello di assistenza ambulatoriale e ospedaliera in strutture svincolate da quelle statali. Vi sono, infine, organizzazioni private (spesso di natura religiosa) che suppliscono alle necessità sanitarie per le categorie più povere della cittadinanza, fornendo servizi a prezzi molto contenuti: ricoveri ospedalieri, prestazioni ambulatoriali in urgenza (veri e propri “Pronti soccorsi”) o servizi specialistici mediante prenotazione (indagini laboratoristiche, radiologiche, visite cliniche di varie branche). Spesso non manca una sala parto con relativa degenza ostetrica; una sala chirurgica per interventi laparoscopici o in day surgery. Il centro medico Santa Teresa offre tutti questi servizi, sotto l’attenta guida del direttore medico Josè Lizarraga (dermatologo di fama internazionale) e con la direzione amministrativa del vescovo di Abancay.


Figura 2: tipica donna peruviana con il caratteristico sombrero andino, al Puesto de Salud de San Mateo.

Richiamati da un’efficace campagna sui mass media locali (stampa, radio e televisione), gli abitanti di Abancay e dintorni hanno risposto con favore alla campagna sanitaria. La precisa organizzazione del lavoro ha permesso di svolgere prestazioni mediche per la popolazione locale (diabetici e non-diabetici): abbiamo potuto effettuare visite ambulatoriali complete (rilevazione della glicemia, della pressione e dei parametri fisici quali BMI, giro vita e percentuale di massa grassa, valutazione clinica conclusiva), uno screening per la complicazione retinopatica (la perdita della capacità visiva è una delle più temibili complicazioni del diabete) e per la coronaropatia mediante esecuzione di ECG (la diagnosi precoce di patologie cardiache può permettere cure preventive più adeguate). Abbiamo effettuato le nostre visite anche in due località esterne: Curahuasi (dove ci attendeva il sindaco e gran parte della popolazione diabetica) e San Mateo (comunità montana a oltre 3.000 m di quota) dove tutti i residenti si sono raccolti attorno al Puesto de Salud accogliendoci con calore e salutando la nostra partenza con un canto di ringraziamento commovente.

Tutti i dati clinici sono stati scrupolosamente registrati e sono ora oggetto di valutazione statistica perché le riflessioni scaturite vengano condivise in occasione di congressi e incontri scientifici. In assoluta anteprima, però, desidero offrire ai lettori di cardiometabolica alcuni aspetti del lavoro svolto: gli oltre 420 soggetti peruviani autoctoni (abbiamo visitato anche spagnoli e persone provenienti da altri paesi del Centro e Sud America) presentano una altezza media di circa 152 cm (femmine) e 164 cm (maschi), con BMI medio, rispettivamente, di 27 e 26, ma con giro vita medio superiore a 94 cm in entrambi i sessi. I diabetici visitati sono stati 111, con un grado di controllo metabolico decisamente scadente (glicemie basali medie superiori a 180 mg/dL e postprandiali medie superiori a 280 mg/dL), perché l’adesione alla terapia cronica è molto limitata. I farmaci disponibili sono pochi (sostanzialmente metformina e glibenclamide, per il loro costo contenuto) e spesso i pazienti li assumono in modo incostante (per problemi economici e, talora, per difficoltà nel reperire i medicinali). L’insulina è raramente utilizzata: quella umana è disponibile nella formulazione regolare e NPH, ma il suo costo è difficilmente affrontabile dalla maggior parte della popolazione, considerata anche la necessità di utilizzare siringhe (solo teoricamente monouso). Per i moderni analoghi dell’insulina bisogna rivolgersi alle fornite farmacie di Cuzco (a circa cinque ore di bus) o di Lima (18-20 ore di strada, ma ogni viaggio è un’avventura...).

In Abancay non c’è una struttura che possa fornire assistenza specialistica diabetologica, quindi è nostra intenzione proseguire con la collaborazione instaurata con il Santa Teresa, fornendo la possibilità a personale peruviano di essere ospitato in Italia per un periodo di specializzazione in campo metabolico, al fine di essere in grado, rientrando in patria, di svolgere un adeguato servizio per i diabetici di Abancay.

Queste le coordinate bancarie della nostra associazione, qualora si desideri contribuire alla prosecuzione di questo progetto:

Associazione Diabetici Bergamaschi – Sezione di Treviglio
Banca:   CASSA RURALE – Banca di Credito Cooperativo di Treviglio e Geradadda
Filiale:   Sud
CIN:   X
ABI:   08899
CAB:   53642
C/c:   000000172086
Codice IBAN:   IT 09 X 08899 53642 000000172086

Antonio C. Bossi
Direttore, Unità operativa “Malattie metaboliche e Diabetologia”
Azienda ospedaliera “Ospedale Treviglio-Caravaggio” (BG)
Responsabile scientifico ADB – Sezione Bassa Bergamasca
Organizzatore e responsabile del “Progetto Perù”
antonio_bossi@ospedale.treviglio.bg.it
antoniocarlo_bossi@fastwebnet.it

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