ABSTRACT. L’obesità è associata a uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Così, in zone metabolicamente rilevanti...
incluso il tessuto adiposo e il muscolo, vi è una produzione anomala di citochine pro-infiammatorie come il TNF-α. In questo studio sperimentale (1605 kB) gli Autori dimostrano che l’espressione di eNOS risulta ridotta, con concomitante riduzione della biogenesi e della funzione mitocondriale, nel tessuto adiposo (bianco e bruno) e nel muscolo soleo di tre differenti modelli animali di obesità. La delezione genetica del recettori 1 del TNF in topi obesi ristabilisce l’espressione di eNOS e la biogenesi mitocondriale nel grasso e nel muscolo; questo è associato a minor incremento ponderale rispetto ai controlli obesi selvatici. Inoltre, TNF-α riduce l’espressione di eNOS e la biogenesi mitocondriale in culture di adipociti (bianchi e bruni) e in cellule satelliti muscolari di topi. I donatori di NO (DETA-NO e SNAP) sono in grado di prevenire la riduzione della biogenesi mitocondriale osservata con TNF-α. Il presente studio dimostra che TNF-α altera la biogenesi mitocondriale e la funzione di diversi tessuti di roditori obesi mediante la riduzione dell’espressione di eNOS, suggerendo un nuovo processo fisiopatologico che giustifica l’obesità.
Traduzione e commento del testo
L’obesità dei giovani e degli adulti sta assumendo un carattere epidemico; l’accumulo viscerale di tessuto adiposo è spesso associato a insulino-resistenza, dislipidemia, ipertensione, con rischio di aterosclerosi evolutiva (come nella c.d. sindrome metabolica). E’ il risultato di un bilancio energetico positivo in cui sono introdotte più calorie rispetto a quante vengono utilizzate per l’ossidazione (per esempio, spesa energetica nel muscolo e nel tessuto adiposo bruno) o per la crescita e il metabolismo basale, con conseguente deposito di composti energetici nel tessuto adiposo (per esempio, accumulo di trigliceridi nel grasso bianco). L’obesità si associa a uno stato di infiammazione cronica caratterizzata da infiltrazione di macrofagi nel muscolo e nel tessuto adiposo e da produzione anomala di mediatori pro-infiammatori (tra cui TNF-α e iNOS). Questo stato infiammatorio si associa a un deficit di energia (ATP) e simultanea iperproduzione di grasso e leptina, che si accompagna a leptino-resistenza cerebrale. Gli Autori avevano già dimostrato che l’NO aumenta la biogenesi mitocondriale, il metabolismo ossidativo e i livelli di ATP in alcuni tipi cellulari. La biogenesi e la funzione mitocondriale sono marcatamente ridotti nei topi mutanti eNOS-null (eNOS-/-), che presentano accumulo di grasso addominale e aumento ponderale rispetto agli animali selvatici.
In questa ricerca si studia l’espressione di eNOS e la biogenesi mitocondriale insieme al ruolo di TNF-α in differenti modelli di obesità. Si dimostra che sia l’espressione di eNOS, sia la biogenesi mitocondriale sono ridotte nel tessuto adiposo e muscolare di topi e ratti obesi geneticamente o per condizionamento ambientale. Inoltre si osserva che la delezione genetica di recettore 1 TNF nei topi obesi è in grado di ripristinare l’espressione di eNOS e la biogenesi mitocondriale negli stessi tessuti. Ciò significa che il TNF-α altera la biogenesi e la funzione mitocondriale in tessuti metabolicamente attivi di animali mediante l’inibizione dell’espressione di eNOS. Per giungere a tali conclusioni gli Autori hanno determinato l’espressione di eNOS e la biogenesi mitocondriale in animali obesi, mediante misurazione di eNOSmRNA e di livelli proteici nel tessuto adiposo bianco (WAT) di 3 modelli animali (topi ob/ob; ratti fa/fa; topi obesi da iperalimentazione: topi DIO), riscontrando livelli inferiori rispetto ai loro rispettivi controlli selvatici (figura 1).




