18 giugno 2013
I valori target di colesterolo: quanto sono raggiungibili, e quanto è utile raggiungerli?
Con un titolo abbastanza provocatorio - Cholesteol limits lose their lustre-, Heidi Ledford su Nature richiama l’ attenzione sul Colesterolo, i valori da raggiungere, e il ritardo nell’aggiornamento delle raccomandazioni attese. Il significato di splendore incluso nel termine lustre si confonde con il ritardo che la parola lustrum (periodo di cinque anni) pare sottolineare. Infatti la successione precisa in termini di apparizione dei vari ATP: ATPI 1988; ATP II 1993; ATOP III 1998; aggiornamento del ATP III nel 2004; non è stata seguita da un ATP IV, annunciato per il 2010, ancora pending nel 2011, e che ancora oggi appare atteso. Nel novembre del 2012 il l’Office del Director del NHLBI rilasciava una nota (
http://www.nhlbi.nih.gov/guidelines/indevelop.htm#status) in cui confermava la collaborazione ormai dal 1970 con ricercatori e medici pratici nelle sviluppare linee guida per la pratica clinica della gestione dei fattori di rischio della malattia cardiovascolare. [
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17 settembre 2012
Per mortalità prematura si intende la mortalità tra i 30 e i 70 anni per malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie croniche respiratorie le quali insieme vengono definite anche malattie croniche non diffusibili-NCD. Nel 2008 il 63% dei 57 milioni di decessi globali nel mondo, pari a 36 milioni di decessi, è imputabile alle NCDs e molte di queste sono prevenibili; 29 milioni (80%) di questi decessi si sono verificati nei paesi in via di sviluppo). La causa principale di decesso nell’ambito delle NCDs è la malattia cardiovascolare (oltre 17 milioni di decessi, 48% di tutte le NCDs, poi vi sono i tumori (7.6 milioni, 13% di tutte le NCDs), poi le malattie croniche respiratorie (4.2 milioni), infine il diabete mellito (1.3 milioni). Molte delle malattie cardiovascolari - MCV come infarto e ictus, sono morti premature. Si stima che i 17.3 milioni di morti per le MCV del 2011, nel 2030 possano raggiungere i 23 milioni di morti all’anno. [
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3 maggio 2012
Recentemente è comparso su NEJM (NEJM 2012, March 26 - Epub ahead of print) un articolo che ha confrontato la terapia chirurgica verso la terapia con insulina e antidiabetici orali in pazienti obesi con diabete tipo 2. Ricercatori dell’Università Cattolica - Policlinico Gemelli di Roma e del New York Presbyterian – Weill Cornel Medical Center hanno studiato 60 pazienti diabetici. I criteri di inclusione nello studio sono stati i seguenti: età compresa tra 30 e 60 anni, indice di massa corporea ≥ 35, anamnesi positiva per diabete da almeno 5 anni, Hb glicata ≥ 7.0%. i 60 pazienti arruolati sono stati randomizzati verso la terapia medica e verso la terapia chirurgica (intervento di by pass gastrico e intervento di diversione bilio pancreatica). [
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