news

Esiste un legame tra il DNA e l’indice di massa corporea?

14 luglio 2014
L'obesità e le patologie a essa associate sono divenute un problema per la salute in tutto il mondo (Lancet 2011; 378: 804-14). L’obesità è determinata da un’interazione tra uno stile di vita non corretto, fattori ambientali e genetici. L’indice di massa corporea (BMI) è l’espressione di sedentarietà, di dieta non corretta dal punto di vista quantitativo e qualitativo, di fattori genetici (Dis Model Mech 2012; 5: 569-73).  [continua...]

Quanto è importante la dieta nella prevenzione e gestione del diabete mellito tipo 2

14 luglio 2014
Le persone affette da diabete mellito nel mondo sono circa 382 milioni, pari all'8.3% della popolazione e si stima che raggiungeranno i 592 milioni entro il 2035 (http://www.idf.org/diabetesatlas). Nel 2013 sono stati spesi per i costi sanitari del diabete $ 147 bilioni in Europa, $ 263 bilioni in nord America e nella zona caraibica (http://www.idf.org/diabetesatlas).
Il diabete è divenuto la prima causa di mortalità nei soggetti giovani (http://www.idf.org/diabetesatlas).  [continua...]

Statine e diabete: una problematica da valutare?

11 luglio 2014
Le indicazioni al trattamento con statine negli Stati Uniti implicano anche informazioni sui possibili incrementi dei valori di emoglobina glicata, dei valori di glicemia basale. Queste indicazioni sono state normate dalla Food and Drug Administration nel febbraio 2012, come conseguenza di due metanalisi (www.fda.gov/drugs/drugsafety/ucm293101.htm).  [continua...]

Il monitoraggio remoto legato alla telemedicina: conclusioni e domande

7 maggio 2014
Lo sviluppo della Information and Communication Technology (ICT) ha consentito di disporre di uno strumento importante per lo sviluppo nei vari paesi di una risposta sempre più adeguata dei servizi sanitari. Proprio tale tecnologia ha consentito non solo un progressivo miglioramento della attività del medico vicino ai suoi assistiti, ma anche di potere adeguare meglio i percorsi di Telemedicina nel superare le distanze tra il medico e il soggetto assistibile.  [continua...]

Malattie Croniche: quanto sono distanti tra loro?

22 settembre 2013
I processi metabolici e la loro integrazione sempre più evidente in patologie per anni tenute a distanza, richiedono un visione meglio orientata a non tenere lontane alcuni momenti patologici appartenenti a mondi solo apparentemente lontani come per esempio le cd Malattie Croniche Diffusibili-NCDs e molti Disordini Cerebrali-BDs.  [continua...]

I valori target di colesterolo: quanto sono raggiungibili, ...

18 giugno 2013
I valori target di colesterolo: quanto sono raggiungibili, e quanto è utile raggiungerli?
Con un titolo abbastanza provocatorio - Cholesteol limits lose their lustre-, Heidi Ledford su Nature richiama l’ attenzione sul Colesterolo, i valori da raggiungere, e il ritardo nell’aggiornamento delle raccomandazioni attese. Il significato di splendore incluso nel termine lustre si confonde con il ritardo che la parola lustrum (periodo di cinque anni) pare sottolineare. Infatti la successione precisa in termini di apparizione dei vari ATP: ATPI 1988; ATP II 1993; ATOP III 1998; aggiornamento del ATP III nel 2004; non è stata seguita da un ATP IV, annunciato per il 2010, ancora pending nel 2011, e che ancora oggi appare atteso. Nel novembre del 2012 il l’Office del Director del NHLBI rilasciava una nota (http://www.nhlbi.nih.gov/guidelines/indevelop.htm#status) in cui confermava la collaborazione ormai dal 1970 con ricercatori e medici pratici nelle sviluppare linee guida per la pratica clinica della gestione dei fattori di rischio della malattia cardiovascolare.  [continua...]

Donna e bambino contro le morti premature nella società di oggi

17 settembre 2012
Per mortalità prematura si intende la mortalità tra i 30 e i 70 anni per malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie croniche respiratorie le quali insieme vengono definite anche malattie croniche non diffusibili-NCD. Nel 2008 il 63% dei 57 milioni di decessi globali nel mondo, pari a 36 milioni di decessi, è imputabile alle NCDs e molte di queste sono prevenibili; 29 milioni (80%) di questi decessi si sono verificati nei paesi in via di sviluppo). La causa principale di decesso nell’ambito delle NCDs è la malattia cardiovascolare (oltre 17 milioni di decessi, 48% di tutte le NCDs, poi vi sono i tumori (7.6 milioni, 13% di tutte le NCDs), poi le malattie croniche respiratorie (4.2 milioni), infine il diabete mellito (1.3 milioni). Molte delle malattie cardiovascolari - MCV come infarto e ictus, sono morti premature. Si stima che i 17.3 milioni di morti per le MCV del 2011, nel 2030 possano raggiungere i 23 milioni di morti all’anno.  [continua...]

aggiornamenti

Red Alert for Women's Heart

Recentemente European Heart Network (EHN – www.ehnheart.org) ha inviato ai propri affiliati tre raccomandazioni...[continua...]

La malattia aterosclerotica e i fattori di rischio in Turchia

La malattia aterosclerotica è la prima causa di mortalità e di morbilità in Europa e nella maggior parte del mondo... [continua...]

Circonferenza della coscia. Un nuovo marker delle MCV?

Diversi studi hanno dimostrato il legame tra elevato body mass index (BMI) e mortalità e basso valore...[continua...]

Le statine in prevenzione primaria: Una metanalisi

Le patologie cardiovascolari sono la principale causa di morte e di disabiltà nel mondo occidentale e rappresentano il peso principale sul budget dei...[continua...]

Le donne con ictus ischemico: qualità di cura

L’incidenza di ictus nella donna sta crescendo e ormai è divenuto un problema...[continua...]

Differenze di genere: ictus e disabilità

L’ictus nella donna è un problema emergente di sanità pubblica...[continua...]
Iscriviti subito per ricevere la nostra newsletter.
Inserisci il tuo indirizzo email: 
© 2006 - 2013 - Fondazione italiana per il cuore - note sull'utilizzo di questo sito
p.iva 10397020156 - cod. fisc. 97094200157

Realizzato grazie a un educational grant di

Fondazione Lorenzini